A Pordenone riemerge il Damiano più irregolare: Cinemazero ripropone “Let My Puppets Come”

Serata speciale il 5 novembre alle 20.45 con la copia restaurata del film del 1976 e la presenza in sala di Christar Damiano e Gerard Damiano Jr.

04 novembre 2026 16:01
A Pordenone riemerge il Damiano più irregolare: Cinemazero ripropone “Let My Puppets Come” -
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Non è uno dei titoli più citati quando si parla di Gerard Damiano, e proprio per questo la serata organizzata a Pordenone assume un interesse particolare per chi segue il cinema di confine, quello che sfugge alle etichette e continua a incuriosire a distanza di decenni.

Giovedì 5 novembre alle 20.45 Cinemazero ospita infatti la proiezione di “Let My Puppets Come” nella sua versione restaurata e integrale, a cinquant’anni dalla realizzazione del film. In sala sono attesi anche i figli del regista, Christar Damiano e Gerard Damiano Jr., coinvolti nell’appuntamento dedicato alla riscoperta di questa opera anomala del 1976.

Per il pubblico friulano si tratta di un’occasione rara: il film, diventato col tempo un oggetto di culto, torna infatti sul grande schermo con un contesto che ne valorizza la storia e la singolarità, dentro un omaggio a un autore che ha segnato in modo controverso una stagione del cinema internazionale.

Un musical fuori formato che sfida ogni definizione

La trama parte da un presupposto volutamente esasperato: un debito enorme con la mafia, solo un giorno per rimediare e un’idea tanto improbabile quanto centrale per far scattare l’intera vicenda, cioè realizzare un film pornografico. Da lì Damiano costruisce un racconto che piega la commedia verso il grottesco e il musical verso la parodia.

Il risultato è un lavoro che mette insieme interpreti dal vivo e pupazzi, gioca con i codici dello spettacolo americano e prende di mira, con tono irriverente, tanto il cinema per adulti quanto certi meccanismi dell’industria hollywoodiana. Numeri cantati, situazioni surreali e apparizioni legate alla stagione della cosiddetta Golden Age of Porn contribuiscono a rendere il film un esperimento ancora oggi difficile da incasellare.

“Let My Puppets Come” restaurato a Cinemazero per i 50 anni del film di Damiano
“Let My Puppets Come” restaurato a Cinemazero per i 50 anni del film di Damiano

Da un gruppo di burattinai del Village al set cinematografico

All’origine del progetto c’è l’incontro tra Damiano e una compagnia di burattinai, i Kumquats. Dopo esperienze importanti tra teatro, televisione e cinema, il gruppo aveva dato forma a uno spettacolo musicale provocatorio presentato nei cabaret gay del Greenwich Village.

Fu proprio quell’energia scenica a colpire il regista, che intuì la possibilità di trasformare quell’idea in un film capace di allargare il bersaglio della satira. Non soltanto l’ambiente del porno, quindi, ma anche l’immaginario dominante dello show business americano, osservato e deformato attraverso l’eccesso.

“Let My Puppets Come” restaurato a Cinemazero per i 50 anni del film di Damiano
“Let My Puppets Come” restaurato a Cinemazero per i 50 anni del film di Damiano

“Let My Puppets Come” restaurato a Cinemazero per i 50 anni del film di Damiano
“Let My Puppets Come” restaurato a Cinemazero per i 50 anni del film di Damiano

L’appuntamento a Cinemazero

La tappa pordenonese aggiunge valore all’evento anche per la presenza di Gerard Damiano Jr. e Christar Damiano, chiamati ad accompagnare il pubblico dentro un film che nel tempo ha conservato intatta la sua natura bizzarra e spiazzante. È un passaggio che rende la proiezione qualcosa di più di una semplice riproposta in sala.

Come ha ricordato Gerard Damiano Jr., si tratta di una commedia musicale ibrida e audace, costruita mescolando pupazzi, attori e cameo di figure note di quella stagione cinematografica. Per Pordenone è un appuntamento che parla a chi ama le opere laterali, i recuperi d’archivio e quelle visioni che, anche mezzo secolo dopo, restano capaci di sorprendere.

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