A Pesariis il lavatoio diventa laboratorio di paese: il 12 settembre arriva “Lavadôr”

Nel borgo della Val Pesarina un pomeriggio aperto alla comunità tra arte partecipata, merenda condivisa e un alfabeto nato da un segno inciso nella pietra.

A cura di Web Team Web Team
07 settembre 2026 10:45
A Pesariis il lavatoio diventa laboratorio di paese: il 12 settembre arriva “Lavadôr” -
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Non una semplice iniziativa culturale, ma un modo concreto per riportare al centro un luogo simbolico del paese. Sabato 12 settembre 2026, dalle 17.30, il Lavatoio Pubblico di Pesariis ospiterà “Lavadôr”, progetto firmato dall’artista e designer sociale Anna Martinatti e pensato per restituire a quello spazio una funzione collettiva, anche solo per un pomeriggio.

L’appuntamento, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, si inserisce nel percorso promosso dall’associazione Menti Libere con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia all’interno di “Migrart: l’arte come incontro”. L’idea è quella di far tornare il lavatoio a essere un punto di relazione per chi vive il borgo e per chi lo attraversa.

Per una realtà come Pesariis, dove gli spazi della memoria hanno ancora un forte valore identitario, il progetto punta a tenere insieme storia locale e nuovi usi condivisi. Il lavatoio, in questo caso, non viene trattato come una scenografia del passato, ma come un ambiente da riattivare attraverso gesti, oggetti e incontro.

Un corredo pensato per l’uso comune

Al centro dell’iniziativa ci sarà la realizzazione di un corredo collettivo composto da una tovaglia e da più tovaglioli ricamati. La particolarità sta nelle lettere utilizzate: nascono da un carattere tipografico ripensato a partire da un’incisione in pietra ancora visibile sull’edificio che un tempo ospitava la latteria sociale del paese.

Da un dettaglio materiale del borgo prende così forma un alfabeto condiviso. Invece delle iniziali personali che un tempo segnavano la biancheria domestica, compariranno le lettere dell’alfabeto, trasformando questi tessuti in oggetti destinati a momenti comunitari e non privati.

Pane, sapori locali e un gesto che richiama la funzione originaria

Il corredo entrerà subito in uso durante una merenda aperta ai partecipanti, costruita attorno a pane e burro vegetale di fagioli, richiamo diretto a una coltura tipica della Val Pesarina. Anche il cibo, quindi, diventa parte del racconto del territorio.

Nel pomeriggio troveranno spazio anche due stampi in legno creati appositamente per il progetto: uno dedicato al burro, con la scritta in friulano carnico “Spongja”, e uno per il sapone con la parola “Savon”. Sono elementi che riprendono pratiche quotidiane radicate nella zona e le rileggono in chiave artistica e contemporanea.

Dopo la merenda, il momento conclusivo coinvolgerà direttamente il pubblico: i tovaglioli verranno lavati insieme nel lavatoio con un sapone artigianale a base di latte realizzato con lo stampo pensato per l’occasione. È in questo passaggio che il luogo ritrova, seppure temporaneamente, il suo uso più autentico.

Un segno destinato a restare oltre il 12 settembre

Il progetto non si chiuderà con l’incontro pubblico. L’alfabeto sviluppato per “Lavadôr” sarà infatti presentato anche in versione digitale, come font utilizzabile liberamente, così da dare continuità al lavoro nato attorno al lavatoio.

Questo carattere verrà affidato all’Amministrazione Frazionale di Pesariis, che potrà conservarlo e renderlo disponibile alla comunità. Un particolare inciso nella pietra, riletto attraverso l’arte, diventa così uno strumento concreto e condiviso per il paese, capace di restare vivo anche dopo la giornata di settembre.

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