A Persereano una celebrazione per Attilio Maseri: il Friuli ricorda il medico e il benefattore
Sabato 5 settembre alle 18 nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo un momento di memoria nel nome del cardiologo friulano scomparso nel 2021.
Persereano torna a legare il proprio nome a quello di Attilio Maseri con una celebrazione che unisce memoria civile, fede e riconoscenza verso una figura rimasta centrale per il Friuli anche dopo una carriera internazionale.
Sabato 5 settembre, alle 18, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo sarà celebrata una messa a cinque anni dalla scomparsa del cardiologo, morto il 3 settembre 2021 all’età di 85 anni. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Attilio Maseri, dall’Università di Udine e dall’Associazione donatori sangue di Pavia di Udine.
Nel corso della funzione troverà spazio anche un ricordo rivolto ai donatori di sangue, richiamati come testimonianza concreta di attenzione verso gli altri e di impegno per la comunità.
Un nome friulano conosciuto nel mondo
Maseri ha lasciato un’impronta profonda nella cardiologia e il suo profilo professionale ha superato da tempo i confini regionali. Tra i pazienti che seguì nel corso degli anni figurano anche Papa Wojtyla e la regina Elisabetta II, dettaglio che restituisce la dimensione internazionale del suo lavoro.
Accanto al prestigio scientifico, però, è rimasto costante il rapporto con la terra d’origine. Proprio per questo l’appuntamento di Persereano assume un significato particolare: non solo il ricordo di uno specialista di altissimo livello, ma anche quello di un friulano che ha continuato a investire sul proprio territorio.
La presenza delle istituzioni accademiche
Alla celebrazione prenderanno parte la presidente della Fondazione Attilio Maseri, Cristiana Compagno, e i rappresentanti dell’Università di Udine: il rettore Angelo Montanari, il prorettore Giorgio Alberti e il direttore generale Gabriele Rizzetto.
La partecipazione dell’ateneo evidenzia un legame che negli anni si è consolidato non soltanto sul piano simbolico. Il nome di Maseri, infatti, è ormai intrecciato in modo diretto con alcune delle più importanti realtà universitarie e sanitarie del Friuli.
Un’eredità destinata alla sanità e alla formazione
Tra gli aspetti più significativi del suo lascito c’è la scelta testamentaria con cui il professore indicò come eredi universali, in parti uguali, l’Università di Udine e le cardiologie delle aziende sanitarie universitarie del Friuli Centrale e Giuliano Isontina.
Si tratta di una decisione che continua ad avere un peso concreto per il territorio, perché collega il ricordo personale a un sostegno reale alla ricerca, all’insegnamento e alle strutture di cura regionali.
In questa direzione si inserisce anche la nascita, nel 2024, della Fondazione Attilio Maseri, costituita dall’Università di Udine in attuazione delle volontà del medico. La sede è a Persereano, nella Villa Florio Maseri, altro luogo fortemente legato alla sua storia.
Le donazioni che hanno lasciato un segno in Friuli
La fondazione è pensata per favorire percorsi di alta formazione e attività di ricerca dedicate a giovani meritevoli dell’Università di Udine. È uno degli strumenti più evidenti attraverso cui il patrimonio lasciato da Maseri continua a produrre effetti.
Negli anni precedenti erano già arrivati altri gesti importanti. Nel 2018 il professore donò all’ateneo Palazzo Antonini a Udine, oggi Palazzo Antonini-Maseri e sede del rettorato, edificio che in passato ospitava la Banca d’Italia.
Ancora prima, nel 2013, aveva trasferito all’Università la Biblioteca Florio, bene culturale riconosciuto di interesse regionale. La messa di sabato, dunque, non sarà soltanto un momento di raccoglimento: sarà anche l’occasione per rileggere il segno lasciato da Maseri nella medicina, nell’università e nella vita pubblica friulana.