A Palazzo Ricchieri un nuovo incontro su Mario Moretti: il 4 settembre arriva il catalogo della mostra

Al Museo Civico d’Arte di Pordenone i curatori presenteranno il volume dedicato all’esposizione. Dopo l’incontro è prevista una visita guidata gratuita.

03 settembre 2026 18:30
A Palazzo Ricchieri un nuovo incontro su Mario Moretti: il 4 settembre arriva il catalogo della mostra -
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La mostra che Pordenone sta dedicando a Mario Moretti aggiunge un passaggio importante al suo percorso pubblico: venerdì 4 settembre, alle 18, a Palazzo Ricchieri sarà presentato il catalogo che accompagna l’esposizione allestita nelle sale del Museo Civico d’Arte.

L’appuntamento è a ingresso libero e si concluderà con una visita guidata senza costi alla rassegna, offrendo così al pubblico un’occasione in più per entrare nel lavoro dell’artista attraverso il racconto dei curatori.

Un volume per leggere la mostra

A intervenire saranno Giancarlo Pauletto, Riccardo Moretti e Patrizio De Mattio, chiamati a illustrare contenuti e impostazione del catalogo dedicato a “Mario Moretti. L'estro disciplinato dall'arte. Pitture, sculture, disegni”. Il volume si inserisce come strumento di approfondimento di una delle esposizioni oggi aperte in città.

L’iniziativa rientra nel programma culturale del Comune di Pordenone, mentre la mostra è promossa dall’amministrazione comunale e prodotta dall’Archivio Moretti. La sede dell’incontro coincide con quella dell’esposizione, così da legare direttamente la presentazione editoriale alla visione delle opere.

Il percorso artistico di Moretti

La rassegna ricostruisce l’attività di Mario Moretti lungo un arco ampio della sua produzione, mettendo insieme pittura, scultura e disegno. Il taglio scelto evidenzia una ricerca in cui la libertà espressiva convive con una forte attenzione alla forma.

Al centro del percorso trovano spazio anche i lavori realizzati durante la deportazione nei campi di concentramento tedeschi nel secondo conflitto mondiale. Acquerelli e disegni assumono qui un doppio valore: opere d’arte, ma anche tracce profonde di esperienza umana, memoria e resistenza.

La cornice culturale della città

La proposta su Moretti si inserisce nel calendario di iniziative che il Comune sta costruendo tra il 2026 e il 2027. In questo quadro si collocano anche i progetti legati a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 e il filone “La Cultura che Cura”, che mette in relazione pratiche culturali e benessere personale.

L’assessore alla Cultura Alberto Parigi ha richiamato proprio questo legame tra biografia e opera nel caso di Moretti, indicando nell’artista un esempio capace di mostrare come l’esperienza della vita possa entrare con forza nel linguaggio creativo.

Lo stesso assessore ha ricordato inoltre la collaborazione avviata con ASFO attraverso un corso gratuito di medicina narrativa che ha già registrato il tutto esaurito e che il Comune punta a riproporre anche in occasione di altre esposizioni cittadine.

Per chi non avesse ancora visitato la rassegna, la presentazione del 4 settembre rappresenta quindi una buona occasione per avvicinarsi al lavoro di un autore profondamente legato a Pordenone. L’esposizione resterà aperta fino al 21 settembre 2026.

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