A Grado torna il grande presepe della laguna visto anche in Vaticano: date e apertura della mostra

L’allestimento sarà nel centro di Grado dal 5 dicembre 2026 al 10 gennaio, con inaugurazione nel pomeriggio in campo Patriarca Elia.

04 settembre 2026 15:36
A Grado torna il grande presepe della laguna visto anche in Vaticano: date e apertura della mostra -
Condividi

Grado si prepara a riportare nel cuore della città uno dei suoi simboli natalizi più riconoscibili: il grande presepe ambientato nella laguna, diventato celebre anche per l’esposizione in piazza San Pietro. L’appuntamento è fissato dal 5 dicembre 2026 al 10 gennaio, con apertura ufficiale alle 17 in campo Patriarca Elia.

Per l’Isola d’Oro non è soltanto un evento delle festività. Il ritorno dell’opera rappresenta infatti un richiamo che unisce devozione, identità locale e interesse dei visitatori, con un allestimento pensato per restare visibile per tutto il periodo natalizio.

Un presepe che racconta Grado

La particolarità dell’opera sta proprio nella sua forte impronta gradese. La scena riproduce l’ambiente della laguna e richiama elementi che appartengono alla tradizione del territorio, trasformando la Natività in un racconto legato al paesaggio e alla vita locale.

Nel presepe trovano spazio due batele, il tipico natante a fondo piatto, e un grande casone che accoglie la Sacra Famiglia. Attorno, una ventina di figure quasi a grandezza naturale compongono una struttura imponente, sviluppata su 14 metri per 30.

Il richiamo per residenti e turisti

L’annuncio arriva con ampio anticipo anche per favorire l’organizzazione delle visite durante il Natale 2026. L’esposizione potrà essere raggiunta da famiglie, gruppi parrocchiali e comitive, offrendo la possibilità di osservare con più calma un’opera che a Roma era stata vista spesso tra grandi flussi di persone.

Dal Comune è stato reso noto che diversi gruppi da varie zone d’Italia si stanno già muovendo per programmare gite e soggiorni a Grado nel periodo delle feste. L’iniziativa entra così nel programma invernale della località come proposta capace di parlare insieme al pubblico religioso e a quello turistico.

Da dove nasce il nome legato a Papa Francesco

L’espressione con cui il presepe è conosciuto deriva da un episodio rimasto particolarmente caro alla comunità gradese. In occasione dell’allestimento in Vaticano, Papa Francesco ricevette in udienza i gradesi arrivati a Roma per l’inaugurazione.

Successivamente, il Pontefice, pur segnato dalla malattia, tornò da solo davanti alla Natività per un momento personale di raccoglimento. È da quel gesto che l’opera ha assunto un valore speciale, fino a essere identificata da molti come il presepe di Papa Francesco.

Chi sta lavorando all’esposizione

Il progetto è promosso dal Comune di Grado e dalla Parrocchia, con il coinvolgimento dei Portatori della Madonna di Barbana, realtà capofila dell’iniziativa, insieme ai volontari che hanno curato la realizzazione materiale dell’allestimento.

Nei giorni scorsi, nella sede dell’associazione, si è svolto un incontro organizzativo con i volontari impegnati nel percorso che porterà al montaggio dell’opera. Il sindaco Giuseppe Corbatto ha evidenziato il significato del ritorno del presepe in città, legandolo al rapporto tra Grado, la laguna e l’esperienza vissuta a Roma.

Fino al 10 gennaio, campo Patriarca Elia ospiterà dunque questo scorcio di laguna ricreato nel centro cittadino, con una scenografia che riporta a casa un’opera diventata negli anni parte riconoscibile dell’immagine natalizia gradese.

Segui Prima Friuli