A Gorizia una camminata teatrale tra memorie di confine: il 25 ottobre “Orfana la mia città” in doppia lingua

Partenza dal Teatro Verdi per la performance audioguidata di Riccardo Tabilio, proposta insieme in italiano e sloveno. Prenotazione necessaria, ingresso libero.

19 ottobre 2026 18:00
A Gorizia una camminata teatrale tra memorie di confine: il 25 ottobre “Orfana la mia città” in doppia lingua -
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Gorizia torna a leggere la propria storia nello spazio urbano, questa volta attraverso un percorso da ascoltare camminando. Domenica 25 ottobre, alle 10.30, dal Teatro Verdi prenderà avvio “Orfana la mia città”, lavoro firmato da Riccardo Tabilio e pensato per accompagnare il pubblico dentro le stratificazioni di un territorio segnato dal confine.

L’appuntamento ha una particolarità che parla direttamente alla realtà goriziana: per la prima volta la performance sarà proposta nello stesso momento sia in italiano sia in sloveno. Una scelta che rafforza il senso del progetto e il legame con una città che ha costruito la propria identità anche nell’incontro, e talvolta nella frattura, tra lingue e comunità diverse.

La formula è quella di una passeggiata collettiva con audioguida e cuffie wi-fi, dove strade e luoghi cittadini diventano parte integrante del racconto. Non si tratta quindi di uno spettacolo da seguire da fermi, ma di un’esperienza itinerante che intreccia ascolto, presenza fisica e memoria dei luoghi.

Un racconto che attraversa il Novecento di frontiera

Nel percorso affiorano testimonianze, ricordi e immagini poetiche legate alle trasformazioni vissute da queste terre. Il tracciato narrativo tocca passaggi cruciali della storia locale: l’eredità della città asburgica, la frattura della Grande Guerra, l’affermarsi del fascismo di confine e poi il 1947, quando la linea che separò Italia e Jugoslavia ridisegnò in modo netto vite, spazi e appartenenze.

Le voci che accompagnano il pubblico sono quelle di italiani e sloveni che hanno attraversato quei cambiamenti. Il risultato punta a restituire non soltanto una ricostruzione storica, ma anche la dimensione umana di una città e di un’area di frontiera passate da luogo di scambio a margine segnato dalla divisione e dalle tensioni che anticipavano la Guerra fredda.

Come partecipare all’iniziativa

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione. Per iscriversi bisogna inviare un messaggio Whatsapp oppure un sms al numero 328 8535125, indicando nome, cognome, titolo dello spettacolo e numero di posti richiesti.

L’iniziativa è prodotta da Quarantasettezeroquattro-In\Visible Cities con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del MIC – Boarding Pass+. L’appuntamento goriziano segna la conclusione del percorso di In\Visible Cities XL previsto per il 2026.

Il percorso di In\Visible Cities XL

Il progetto porta avanti una linea che guarda alla sperimentazione, scegliendo linguaggi e formati capaci di uscire dagli spazi teatrali tradizionali. L’idea è quella di abitare in modo diverso ambienti pubblici e privati, trasformando il territorio in scena e occasione di relazione.

Dentro questa visione si inseriscono spettacoli e performance spesso interattivi e itineranti, con una forte attenzione al dialogo tra ricerca storica, scrittura scenica e strumenti tecnologici. A Gorizia questa impostazione trova un terreno particolarmente significativo, perché il racconto urbano coincide con una memoria collettiva che continua a interrogare il presente della città.

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