A Gorizia un viaggio negli anni Settanta tra arte, moda e design: nuovi orari per la mostra di Palazzo Attems
Da sabato 27 giugno l’esposizione curata da Erpac Fvg accoglie il pubblico ogni giorno. Nei giovedì estivi apertura prolungata fino alle 22.
Palazzo Attems Petzenstein aggiunge un nuovo appuntamento al calendario culturale di Gorizia: da sabato 27 giugno apre al pubblico “Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design”, progetto espositivo che mette a fuoco uno dei decenni più contraddittori e vitali della storia italiana recente.
La mostra, promossa da Erpac Fvg, propone una lettura degli anni Settanta attraverso lavori, oggetti e percorsi che fanno dialogare arti visive, moda e design. Il filo conduttore è il modo in cui la spinta creativa abbia saputo interpretare trasformazioni sociali profonde, restituendo nuovi immaginari e nuove forme espressive.
Per il pubblico friulano e per chi raggiungerà Gorizia nelle prossime settimane, l’aspetto pratico è già definito: l’esposizione sarà visitabile tutti i giorni con orario continuato, mentre nei giovedì dell’estate sono previste aperture serali.
Quando si può visitare
Le sale saranno accessibili ogni giorno dalle 9 alle 19. Nei giovedì di luglio, agosto e settembre il percorso resterà aperto fino alle 22, con ultimo ingresso fissato alle 21.30.
Una scelta che amplia la fruizione anche per residenti e visitatori dell’area isontina, offrendo una fascia serale utile soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico e durante gli appuntamenti estivi della città.
L’inaugurazione e il valore per Gorizia
L’apertura ufficiale si è tenuta il 26 giugno. Erano presenti, tra gli altri, il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil e il vicesindaco di Gorizia Chiara Gatta.
Nel suo intervento, Anzil ha collocato la mostra nel quadro degli investimenti culturali regionali, indicando Gorizia come luogo capace di mettere in relazione esperienze, sensibilità e visioni diverse. Un richiamo che si lega al profilo della città, storicamente segnata dall’incontro tra culture e percorsi europei.
Il legame con Gradisca e la rete culturale dell’Isontino
Durante la presentazione è stato sottolineato anche il rapporto con la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. Il collegamento viene letto come parte di una rete che punta a rafforzare l’offerta culturale dell’intero territorio isontino.
In questa prospettiva, la mostra non si limita a occupare gli spazi di Palazzo Attems, ma si inserisce in un disegno più ampio di valorizzazione dell’area goriziana e dei suoi luoghi d’arte. Il percorso espositivo insiste infatti sul confronto tra linguaggi creativi differenti e sul ruolo del Friuli Venezia Giulia come punto di passaggio e di scambio.
Il risultato è un itinerario che rilegge gli anni Settanta non solo come stagione difficile, ma come fase di forte elaborazione culturale. Tra ricerca, innovazione e contaminazioni, “Italia Settanta” porta a Gorizia una riflessione che parla al presente e rafforza il peso della città nel panorama culturale regionale.