A Gemona immagini del sisma e presepi d’autore: a Palazzo Elti l’ultimo appuntamento dedicato al 1976
L’esposizione riunisce centinaia di fotografie tra Gemona, Artegna e Venzone e una selezione di opere presepiali legate al tema della rinascita.
Gemona affida alla memoria visiva e al linguaggio del presepe uno degli appuntamenti conclusivi del percorso cittadino dedicato al 1976. A Palazzo Elti ha aperto la mostra “L’Orcolat e il Friuli, il terremoto e il presepe”, pensata come momento di riflessione pubblica sul sisma e sulla capacità del territorio di rialzarsi.
L’esposizione mette insieme più di 300 fotografie provenienti dai luoghi friulani segnati dal terremoto, con un focus particolare su Gemona, Artegna e Venzone. Accanto alle immagini trovano spazio 30 opere firmate da maestri presepiai italiani, chiamati a confrontarsi con il dolore della distruzione e con il tema della rinascita.
Un percorso che unisce ferita e ricostruzione
Il filo conduttore della rassegna è il rapporto tra la tragedia del sisma e il messaggio della Natività. Nelle opere esposte il presepe non compare soltanto come tradizione religiosa, ma come simbolo di ripartenza, capace di restituire senso a una vicenda che ha segnato in profondità il Friuli.
Durante l’inaugurazione, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha sottolineato il valore dell’iniziativa, definendola una testimonianza significativa anche per chi non ha vissuto direttamente quei giorni. Il richiamo, nelle sue parole, è andato al contributo dato dalla Chiesa friulana nel tempo della ricostruzione e alla necessità di trasmettere quella memoria alle nuove generazioni.
Il ricordo di due date ancora vive
Nel suo intervento Zilli ha richiamato anche due anniversari. Il primo riguarda il terremoto che colpì il Molise 24 anni fa, evento che provocò trenta vittime e che, ha ricordato l’assessore, accomuna nella memoria tutte le comunità passate attraverso un sisma.
Il secondo riferimento è stato rivolto a Salvatore Varisco, gemonese ed ex assessore regionale alla Ricostruzione, scomparso dieci anni fa. Una figura centrale, ha osservato Zilli, nel percorso che portò il Friuli a ripartire dopo la devastazione.
Presenze istituzionali all’apertura della mostra
Al momento inaugurale hanno partecipato numerose autorità locali e regionali. Tra queste anche il sindaco di Gemona Roberto Revelant, presente al taglio del nastro insieme ai rappresentanti intervenuti per l’avvio ufficiale della rassegna.
Per Gemona, che continua a custodire e raccontare il proprio passato attraverso iniziative pubbliche, la mostra di Palazzo Elti rappresenta un nuovo tassello nel lavoro sulla memoria collettiva: non solo commemorazione, ma un modo concreto per tenere insieme identità, storia e futuro.