A Codroipo il CeFAP ripercorre mezzo secolo di formazione: presentato il libro per i 50 anni
Nell’Auditorium cittadino una mattinata tra memoria, istituzioni e futuro del comparto agricolo regionale.
Mezzo secolo di attività raccontato partendo da Codroipo, uno dei luoghi simbolo del percorso del CeFAP. Sabato 3 ottobre 2026 l’ente ha celebrato il traguardo dei 50 anni con un appuntamento pubblico all’Auditorium cittadino, mettendo al centro la propria storia ma anche il ruolo che la formazione professionale continua ad avere per il Friuli Venezia Giulia.
L’incontro ha riunito amministratori, personale, allievi e ospiti che nel tempo hanno condiviso esperienze, progetti e collaborazioni con il centro. A fare gli onori di casa sono stati il presidente Sergio Vello e il direttore Massimo Marino, che hanno richiamato il valore di un anniversario letto non solo come ricorrenza, ma come occasione per misurarsi con le trasformazioni del territorio e del settore agricolo.
Marino, nel suo intervento, ha posto l’attenzione sul contributo di chi lavora ogni giorno nell’ente, di chi frequenta i percorsi formativi e della rete di soggetti istituzionali e produttivi che affianca il CeFAP. Tra i temi indicati per gli anni a venire, anche la necessità di aggiornare strumenti e metodi della formazione per restare al passo con i cambiamenti del comparto.
Il libro per raccontare i primi cinquant’anni
Tra i momenti più attesi della mattinata c’è stata la presentazione del volume dedicato ai 50 anni del CeFAP, illustrato dal giornalista Adriano Del Fabro. Il libro ricostruisce l’evoluzione dell’ente attraverso persone, iniziative e passaggi che ne hanno segnato la crescita, intrecciando questo percorso con quello dell’agricoltura e della formazione professionale regionale.
La pubblicazione è stata consegnata gratuitamente a chi ha preso parte all’evento, diventando così anche un segno concreto della volontà di condividere una memoria collettiva che riguarda non soltanto l’ente, ma una parte importante della storia formativa friulana.
Il ricordo di Sandro Baldo e la presenza delle istituzioni
La celebrazione si è aperta con un passaggio dedicato a Sandro Baldo, ricordato dal presidente Sergio Vello per il contributo lasciato nella vicenda del CeFAP. In sua memoria è stato consegnato un omaggio a Isa Pittonet.
Nel corso della mattinata hanno poi preso la parola Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, e Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche. Presenti anche i sindaci Guido Nardini per Codroipo e Luca Scrignaro per Paluzza, a confermare il legame costruito dall’ente con le comunità in cui opera.
Formazione e agricoltura, il filo che unisce passato e futuro
Ad allargare lo sguardo oltre la ricorrenza è stato l’intervento del giornalista Walter Tomada, che ha ripercorso la storia dell’agricoltura e della formazione in regione. Il cammino del CeFAP è stato così inserito dentro un quadro più ampio, segnato da profonde trasformazioni produttive e sociali negli ultimi decenni.
Dall’incontro è emersa una linea chiara: le radici dell’ente restano salde, ma le sfide attuali chiedono nuove competenze, attenzione all’innovazione e capacità di accompagnare un’agricoltura in continua evoluzione. È su questo terreno che il cinquantesimo anniversario ha assunto anche il significato di un passaggio verso il futuro.
Il finale nella sede di Codroipo
Nella parte conclusiva della cerimonia è stato riservato uno spazio ai dipendenti del CeFAP, chiamati sul palco per ricevere un riconoscimento simbolico. Un gesto pensato per valorizzare il lavoro quotidiano e le professionalità che hanno sostenuto l’attività dell’ente nel corso degli anni.
La mattinata si è chiusa poi con un momento conviviale nella sede di Codroipo, ultimo passaggio di una celebrazione che ha riportato al centro una realtà storica della formazione friulana e il suo rapporto con il territorio.