2 Giugno, l’appello di Capozzi dal Friuli Venezia Giulia: «La Repubblica si difende ogni giorno»

La consigliera regionale del M5S collega la ricorrenza del 2 Giugno ai temi della pace, della Costituzione e della tenuta democratica

01 giugno 2026 16:04
2 Giugno, l’appello di Capozzi dal Friuli Venezia Giulia: «La Repubblica si difende ogni giorno» -
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La Festa della Repubblica, nel messaggio diffuso alla vigilia del 2 Giugno da Rosaria Capozzi, viene letta non solo come una data simbolica del calendario civile, ma come un passaggio che interroga anche il presente del Friuli Venezia Giulia. La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle richiama infatti il valore concreto della democrazia, della partecipazione e della pace in una fase segnata da forti tensioni internazionali.

Nel suo intervento, Capozzi lega la ricorrenza nazionale alla necessità di custodire i principi costituzionali ogni giorno, a partire dal rifiuto della guerra e dalla difesa delle istituzioni democratiche. Il riferimento è a un quadro globale attraversato da conflitti e crisi umanitarie, che rendono ancora più attuale il significato del 2 Giugno.

Una ricorrenza che guarda oltre la celebrazione

Secondo la consigliera, la giornata che ricorda la scelta compiuta dagli italiani nel 1946 non può ridursi a un anniversario formale. Per Capozzi, il senso più profondo della Festa della Repubblica sta nel richiamo a libertà, giustizia sociale, dignità della persona e partecipazione civile, elementi che sorreggono la convivenza democratica.

In questo quadro, la pace viene indicata come un obiettivo da costruire con continuità, non come una condizione acquisita una volta per tutte. Da qui l’insistenza sul dialogo, sull’impegno pubblico e sulla responsabilità collettiva nel preservare gli equilibri democratici.

Il richiamo alla Costituzione e al contesto attuale

Nel passaggio centrale del messaggio, Capozzi sottolinea che il ripudio della guerra non è un’affermazione astratta, ma un principio esplicito della Costituzione italiana. È su questo punto che l’esponente pentastellata concentra il suo richiamo, invitando a leggere la ricorrenza come occasione di riflessione civile oltre che istituzionale.

La sua presa di posizione arriva in un momento storico in cui, osserva, si intrecciano crisi internazionali, disuguaglianze crescenti e un clima pubblico spesso segnato da contrapposizioni e intolleranza. Elementi che, nel suo ragionamento, rendono ancora più necessario difendere il patrimonio democratico del Paese.

Il quadro regionale sullo sfondo

Nel riferimento al Friuli Venezia Giulia, Capozzi inserisce questo richiamo dentro un dibattito che tocca anche temi molto concreti per il territorio, tra cui casa, lavoro e Province. Questioni che, pur diverse tra loro, vengono ricondotte alla stessa cornice di diritti, rappresentanza e qualità della vita democratica.

La consigliera propone così una lettura del 2 Giugno che tiene insieme memoria storica e attualità politica, con l’idea che la Repubblica non sia soltanto un assetto istituzionale, ma un equilibrio da alimentare attraverso scelte quotidiane, partecipazione e rispetto delle regole comuni.

Nella parte conclusiva del suo intervento, il messaggio resta ancorato a un punto preciso: preservare i valori condivisi su cui si fonda la comunità nazionale. Libertà, partecipazione e rifiuto della guerra, nella lettura di Capozzi, restano il nucleo da cui partire anche oggi per dare sostanza alla Festa della Repubblica.

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