ZeroSei in Friuli Venezia Giulia, la Regione rilancia: più formazione per educatori e insegnanti
A Trieste la giornata regionale CRESCO! ha rimesso al centro il sistema 0-6: laboratori, università e servizi educativi nella strategia di consolidamento.
La qualità dei servizi per l’infanzia passa prima di tutto da chi lavora ogni giorno con bambine e bambini. Da Trieste, nella giornata conclusiva di CRESCO!, la Regione Friuli Venezia Giulia ha ribadito questa impostazione, annunciando un rafforzamento dell’impegno sul versante della formazione dedicata al personale del sistema ZeroSei.
L’appuntamento regionale, inserito nel percorso “Intrecci 2026” e promosso insieme a ComPA FVG, ha riunito operatori, scuole e realtà del territorio attorno a un tema preciso: avvicinare i più piccoli al pensiero scientifico attraverso esperienze concrete, esplorazione e attività laboratoriali.
A fissare la direzione è stata l’assessore regionale Alessia Rosolen, che ha indicato il sistema integrato 0-6 come uno degli ambiti su cui il Friuli Venezia Giulia intende continuare a investire per dare continuità educativa ai primi anni di crescita.
Un modello da consolidare dopo la fase di avvio
Nel corso dell’incontro è stato tracciato anche un bilancio del percorso fin qui compiuto. Dopo la fase di costruzione del modello, l’obiettivo ora è renderlo più solido e qualificato, mettendo in rete in modo stabile servizi educativi, scuole dell’infanzia e professionalità che per lungo tempo hanno operato su binari distinti.
Il riferimento resta il quadro normativo nazionale introdotto nel 2017, che ha riconosciuto il valore di un sistema integrato per la fascia da zero a sei anni. In questo contesto, la Regione punta a trasformare quell’impianto in una pratica sempre più strutturata sul territorio friulano e giuliano.
Rosolen ha richiamato anche il contributo del Servizio coordinamento politiche per la famiglia della Direzione centrale regionale, considerato un passaggio importante nella messa a terra del sistema, sia sul piano organizzativo sia sotto il profilo dell’indirizzo amministrativo.
Il lavoro quotidiano nei servizi educativi al centro della strategia
Il punto più rimarcato durante la mattinata è stato quello della preparazione professionale. La Regione lega infatti la tenuta dello ZeroSei alla crescita continua di educatrici, educatori, insegnanti e coordinatori pedagogici, chiamati a operare in una fase particolarmente delicata dello sviluppo.
Nel ringraziare la rete coinvolta, l’assessore ha citato le figure che partecipano alla costruzione del sistema: personale educativo, docenti, coordinamenti pedagogici territoriali, Ufficio scolastico regionale, Università degli Studi di Trieste e Immaginario Scientifico.
Esperienze pratiche e pensiero scientifico fin dai primi anni
La giornata triestina non si è limitata agli interventi istituzionali. Ampio spazio è stato dedicato a laboratori e momenti di confronto pensati per offrire strumenti concreti a chi opera con i bambini più piccoli, con un’attenzione particolare alle metodologie che favoriscono curiosità, osservazione e scoperta.
Tra le attività presentate figurano “Vai col tinkering!”, proposto dai divulgatori dell’Immaginario Scientifico, e “Tutti possiamo pensare da scienziati”, sviluppato dal gruppo di ricerca di Didattica della Fisica dell’Università degli Studi di Trieste. Nel programma è rientrata anche la testimonianza dell’Istituto comprensivo con lingua d’insegnamento slovena di Gorizia.
Durante l’iniziativa è stato richiamato inoltre il progetto regionale FisicaMente, già sperimentato nelle scuole dell’infanzia e nelle sezioni primavera del Friuli Venezia Giulia come percorso laboratoriale dedicato ai più piccoli.
La riflessione finale è stata affidata a Tiziana Sacco, PhD in Neuroscienze e specializzata nell’apprendimento e nei disturbi dell’apprendimento, che ha approfondito i meccanismi con cui bambini e bambine imparano e il valore delle attività laboratoriali nel rendere l’esperienza educativa più incisiva nel tempo.
Per il Friuli Venezia Giulia, il messaggio uscito da Trieste è chiaro: il sistema ZeroSei entra in una fase di consolidamento e la leva scelta dalla Regione è quella della formazione, considerata decisiva per dare maggiore qualità e continuità ai percorsi educativi dei primi anni.