Weekend nelle cavità del Friuli Venezia Giulia: quasi esauriti i posti per le visite gratuite

Il 12 e 13 settembre porte aperte in cinque siti speleologici della regione. Restano ancora accessi disponibili alle Grotte di Pradis.

08 settembre 2026 13:49
Weekend nelle cavità del Friuli Venezia Giulia: quasi esauriti i posti per le visite gratuite -
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Le visite gratuite nelle grotte turistiche del Friuli Venezia Giulia stanno già richiamando un forte interesse: a pochi giorni dall’appuntamento del 12 e 13 settembre, le adesioni hanno superato quota 2.600. Per chi vuole ancora partecipare, l’unica disponibilità segnalata riguarda al momento le Grotte di Pradis.

L’iniziativa coinvolge cinque tra i principali siti visitabili della regione e coincide con la prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo, ricorrenza fissata dall’UNESCO per il 13 settembre. In programma due giornate a ingresso libero, ma con prenotazione obbligatoria.

Le tappe in programma nel fine settimana

I luoghi interessati sono la Grotta delle Torri di Slivia, la Grotta Gigante, la Grotta di San Giovanni d'Antro, la Grotta Nuova di Villanova e le Grotte di Pradis. La Regione ha destinato 60.000 euro all’organizzazione dell’evento, pensato anche come occasione per far conoscere il patrimonio sotterraneo del Friuli Venezia Giulia a un pubblico più ampio.

Le registrazioni si effettuano esclusivamente online attraverso la sezione “Visite grotte” del portale regionale e resteranno aperte fino alle 17 di venerdì 11 settembre. Secondo quanto riferito dall’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini, le richieste si sono distribuite in modo sostanzialmente bilanciato tra sabato e domenica, grazie al lavoro svolto insieme a PromoTurismoFVG.

Un patrimonio che in Friuli pesa anche sull'ambiente

La ricorrenza internazionale tocca da vicino il Friuli Venezia Giulia, dove il carsismo ha un ruolo centrale nella conformazione del territorio. Durante la presentazione dell’iniziativa, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro ha ricordato che il fenomeno interessa il 69 per cento delle aree montane e collinari della regione, con effetti diretti anche sulle risorse idriche sotterranee.

In questo quadro si inserisce anche la legge regionale 15 del 2016, richiamata dallo stesso assessore come strumento che affronta in maniera unitaria grotte, zone carsiche e acquiferi. Un impianto che lega la conoscenza del sottosuolo alla protezione del paesaggio, della biodiversità e dell’acqua.

I numeri del sistema speleologico regionale

Accanto all’apertura straordinaria dei siti turistici, emergono anche i dati del Catasto Speleologico Regionale, seguito dal Servizio geologico regionale. Alla data del 1 settembre 2026 risultano censite quasi 8.800 cavità e oltre 9.600 ingressi, numeri che danno la misura della ricchezza speleologica presente in Friuli Venezia Giulia.

Nel solo 2025 il catasto ha registrato 29.012 nuovi valori, con una media di circa 80 aggiornamenti al giorno. Un lavoro reso possibile dall’attività dei gruppi speleologici che operano sul territorio, protagonisti anche nella raccolta e nell’aggiornamento delle informazioni tecniche.

Sul versante economico, nel 2026 la Regione ha assegnato 170.000 euro a 19 associazioni speleologiche regionali. A queste risorse si aggiungono 105.000 euro per la convenzione triennale 2026-2029 con la Federazione Speleologica Regionale e oltre 460.000 euro destinati agli enti pubblici per interventi sulla geodiversità, dei quali 150.000 euro riservati in modo specifico a grotte e aree carsiche.

Per PromoTurismoFVG, come sottolineato nel messaggio inviato in videocollegamento da Bini, l’appuntamento rientra nel percorso di promozione dei luoghi meno battuti della regione e dei siti naturalistici più apprezzati dagli appassionati. Il riscontro delle prenotazioni conferma intanto che il mondo sotterraneo del Friuli continua ad attirare attenzione ben oltre gli itinerari più conosciuti.

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