Vito d’Asio entra nella rete elettrica di Poste: a Casiacco attivato un nuovo punto di ricarica
La nuova infrastruttura amplia la presenza del servizio in Friuli occidentale: ora i punti attivi sono 22, distribuiti in 13 comuni.
Un nuovo tassello per la mobilità elettrica arriva a Casiacco, frazione di Vito d’Asio, dove Poste Italiane ha messo in funzione una colonnina di ricarica destinata a residenti, utenti di passaggio e frequentatori dell’area.
L’impianto è stato collocato in una zona utile per la comunità, nelle vicinanze del Distretto Unico Antincendio Val Cosa-Val d’Arzino e del centro sportivo. Con questa attivazione cresce anche la presenza dell’infrastruttura nel Friuli occidentale, dove i punti disponibili salgono complessivamente a 22.
Un servizio che si allarga anche ai centri più piccoli
L’intervento conferma una linea ormai chiara: portare servizi legati alla transizione energetica non solo nei centri maggiori, ma anche nei comuni di dimensioni contenute. Nel caso di Vito d’Asio, la nuova colonnina si inserisce in un contesto territoriale dove l’accessibilità ai servizi può fare la differenza anche per chi si sposta tra vallate e aree interne.
La rete realizzata da Poste Italiane nel territorio del Friuli occidentale interessa oggi 13 comuni. Oltre a Vito d’Asio, le installazioni sono presenti ad Aviano, Brugnera, Budoia, Castions di Zoppola, Cavasso Nuovo, Cimolais, Cordovado, Fanna, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Roveredo in Piano e Vivaro.
Il collegamento con il progetto Polis
L’iniziativa rientra nel quadro di Polis, il programma con cui Poste Italiane punta a rafforzare la vicinanza dei servizi nelle realtà sotto i 15mila abitanti. L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso a funzioni pubbliche e strumenti digitali, utilizzando gli uffici postali come presidio di prossimità per le comunità locali.
Dentro questa strategia trovano spazio anche le infrastrutture per i veicoli elettrici, considerate parte di un processo più ampio di ammodernamento dei servizi e di riduzione dei divari territoriali.
Il piano nazionale e gli accordi con i Comuni
Le installazioni vengono realizzate attraverso intese tra l’azienda e le amministrazioni comunali, senza costi per gli enti locali coinvolti. Il progetto punta a offrire un servizio concreto sia ai cittadini sia a chi raggiunge questi paesi per lavoro, sport o turismo.
Nel piano annunciato da Poste Italiane, entro il 2026 dovranno essere attivati 10mila punti di ricarica per mezzi elettrici. La maggior parte sarà costituita da colonnine Quick da 2x22 kW, affiancate da una quota rilevante di infrastrutture Fast DC da 50 kW.
Sostenibilità e presenza sul territorio
La scelta di collocare le colonnine vicino agli uffici postali o in aree considerate strategiche per la vita quotidiana dei paesi risponde a una logica di servizio diffuso. Anche per una realtà come Vito d’Asio, la disponibilità di un punto di ricarica rappresenta un elemento utile in chiave di connessione e attrattività.
L’intervento si inserisce nel percorso ambientale avviato da Poste Italiane, che comprende anche l’impiego di energia da fonti rinnovabili negli edifici e il progressivo aggiornamento in senso green della flotta aziendale. La nuova attivazione di Casiacco si colloca proprio in questo quadro, con un effetto diretto sulla dotazione di servizi del territorio friulano.