Visavì, il gran finale tra Gorizia e Gradisca: oggi gli ultimi eventi del festival
Dopo la serata accolta con entusiasmo a Nova Gorica, il programma si chiude con uno spettacolo per famiglie al Kulturni dom e il contest a Gradisca d’Isonzo.
Ultime ore di programmazione per Visavì Gorizia Dance Festival, che oggi saluta il pubblico con due appuntamenti distribuiti tra Gorizia e Gradisca d’Isonzo. La chiusura guarda sia alle famiglie sia agli appassionati delle sfide coreutiche, confermando la vocazione diffusa della rassegna sul territorio isontino.
Il cartellone di domenica 18 ottobre propone al Kulturni dom uno spettacolo pensato anche per i più piccoli, mentre nel pomeriggio la Sala Bergamas ospiterà la conclusione dell’Experimental Contest. Due momenti diversi tra loro, ma uniti dalla stessa idea di festival aperto a pubblici differenti.
La serata a Nova Gorica accende l’ultima giornata
L’ultima tappa arriva dopo una serata molto partecipata all’SNG di Nova Gorica, dove il Ballet of Serbian National Theater ha presentato FALL in prima nazionale. L’accoglienza della platea è stata calorosa e prolungata, a conferma dell’impatto lasciato dalla compagnia sul pubblico del festival.
In scena una formazione ampia, capace di restituire con precisione ed eleganza la scrittura coreografica di Sidi Larbi Cherkaoui, artista noto per una ricerca che mette in dialogo linguaggi, culture e tradizioni differenti. Un esito che ha dato particolare forza alla quarta giornata della manifestazione.
Un festival che attraversa il territorio
Non solo palcoscenico. Nella giornata di ieri il programma ha incluso anche un discovery tour tra Collio italiano e sloveno, pensato per accompagnare pubblico, operatori e critici dentro il paesaggio culturale ed enogastronomico dell’area transfrontaliera.
A Cormons, invece, il teatro Comunale ha ospitato La Lalangue, con Beatrice Barison al pianoforte dal vivo e i danzatori Giacomo Luci e Pierre Loup Morillon, nell’ultimo lavoro prodotto da Daniele Cipriani. Anche questo passaggio ha trovato una risposta positiva in sala.
Al Kulturni dom uno spettacolo pensato per tutta la famiglia
Tra gli appuntamenti conclusivi, Gorizia ospita CHILDHOOD TIME al Kulturni dom, proposta costruita come un percorso tra danza, fiabe e suggestioni natalizie. L’idea è quella di riportare in scena il punto di vista dell’infanzia, coinvolgendo insieme bambini e adulti.
L’allestimento richiama un immaginario fatto di addobbi, canti, dolci della tradizione e della stella di Natale ucraina, simbolo legato a felicità e affetto. Al termine è previsto anche un laboratorio creativo, così da trasformare lo spettacolo in un’esperienza partecipata e non soltanto da osservare dalla platea.
A Gradisca la chiusura con l’Experimental Contest
Il pomeriggio del festival si sposterà poi a Gradisca d’Isonzo. Dalle 15 la Sala Bergamas ospiterà l’atto finale del VISAVI’ Experimental Contest, appuntamento ormai riconoscibile della rassegna dedicato al confronto tra performer.
La formula resta quella della competizione costruita su passi, ricerca fisica e prove di virtuosismo, in un contesto che da anni rappresenta uno degli spazi più dinamici della manifestazione. È qui che Visavì chiuderà il suo percorso di questa edizione.
La rete che sostiene la rassegna
Il festival porta la firma di ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale di Gorizia ed è realizzato in collaborazione con il Teatro Nazionale Sloveno SNG di Nova Gorica. Attorno al progetto si muove una rete di soggetti istituzionali e partner che ne sostiene la crescita.
Tra i principali enti coinvolti figurano Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia e Fondazione CaRiGo, insieme ad altri soggetti pubblici e privati. Un assetto che conferma il ruolo di Visavì nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia e nell’area di confine tra Gorizia e Nova Gorica.
La giornata conclusiva riassume bene l’identità della manifestazione: respiro internazionale, attenzione al territorio e una proposta capace di passare dalla grande compagnia al coinvolgimento delle famiglie, fino al linguaggio più sperimentale della danza contemporanea.