Villa Santina, un polo per oltre 150 studenti: aperte scuola e nuova mensa
Taglio del nastro in Carnia per il complesso che riunisce primaria e medie. Investimento complessivo superiore ai 9 milioni di euro.
Per Villa Santina l'apertura del nuovo complesso scolastico non è soltanto un momento simbolico: significa servizi più vicini alle famiglie e una struttura rinnovata per gli studenti della zona. Con l'inaugurazione della scuola e della mensa, il paese mette a disposizione della comunità un presidio destinato a servire un bacino ampio della Carnia.
Il polo accoglie infatti la scuola primaria e la secondaria di primo grado, per un totale di oltre 150 ragazzi. Un dato che dà la misura del peso dell'intervento non solo per il Comune, ma anche per le vallate vicine.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini, insieme al sindaco di Villa Santina Domenico Giatti, ai sindaci della Val Degano e della Val Tagliamento, al dirigente scolastico Nicolò Basile e all'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli. La benedizione è stata impartita da monsignor Angelo Zanello, arciprete del Duomo di Tolmezzo.
Un'opera che guarda all'intera Carnia
Nel corso dell'incontro istituzionale, l'assessore Zilli ha sottolineato il valore dell'intervento per il territorio, evidenziando come una nuova scuola rappresenti un investimento concreto sulla crescita delle giovani generazioni e sulla tenuta dei servizi rivolti alle famiglie.
La struttura appena aperta viene letta dalla Regione come un passaggio importante per Villa Santina e per l'area carnica nel suo insieme. La primaria conta oltre 50 iscritti, mentre la secondaria di primo grado supera i 100 alunni.
Le risorse impiegate per scuola e mensa
Il quadro economico dell'intervento è consistente. Per il nuovo edificio scolastico sono stati impiegati circa 7,3 milioni di euro: 3 milioni e 320mila da fondi regionali, 2 milioni e 675mila dal Pnrr e 1 milione e 300mila dal Comune.
Alla cifra destinata al plesso si aggiunge quella per la mensa, realizzata con un investimento di 1,8 milioni di euro. In questo caso il sostegno è arrivato per 1 milione e 365mila euro dal Pnrr e per 435mila euro da risorse regionali.
Nel suo intervento, Zilli ha anche richiamato la complessità del percorso che ha portato all'apertura degli spazi, ringraziando l'Amministrazione comunale, i tecnici, i progettisti e le maestranze che hanno seguito il cantiere. Un passaggio che chiude la fase dei lavori e apre quella dell'utilizzo quotidiano da parte degli studenti del territorio.