Via libera da un milione per via Giulia: Trieste prepara gli interventi dopo il cedimento
La Regione finanzia le prime opere nell’area del crollo tra via Giulia e via dello Scoglio: rimozione dei detriti, sicurezza del versante e nuova progettazione.
Per riaprire il capitolo di via Giulia dopo il crollo dei giorni scorsi, Trieste potrà contare su un finanziamento regionale da un milione di euro. La somma è destinata alle operazioni più urgenti nell’area dove il cedimento ha compromesso un tratto all’incrocio con via dello Scoglio.
Le risorse, annunciate attraverso un provvedimento urgente della Protezione civile, permetteranno al Comune di muoversi senza attendere passaggi più lunghi. L’obiettivo immediato è affrontare le conseguenze lasciate dal maltempo che domenica ha colpito la città.
Le risorse per rimettere in sesto la zona
Il contributo servirà a coprire lo sgombero dei materiali franati, la messa in sicurezza del punto interessato e l’avvio della progettazione dell’opera che dovrà sostituire il tratto crollato. Si tratta, in sostanza, del primo passaggio concreto per riportare condizioni di accessibilità e tutela in una delle aree coinvolte dai danni delle piogge eccezionali.
Il quadro operativo è stato confermato durante il sopralluogo dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che ha verificato direttamente la situazione nel punto del cedimento.
Che cosa è accaduto tra via Giulia e via dello Scoglio
A cedere è stato uno storico muro in pietra. In base a quanto riferito, all’origine dell’episodio ci sarebbe stata una spinta anomala dell’acqua su una diramazione secondaria della rete fognaria sottostante, dopo le precipitazioni particolarmente intense registrate domenica.
La frana di materiale ha raggiunto il marciapiede e una parte della carreggiata, coinvolgendo anche alcune vetture parcheggiate. L’episodio si inserisce nel bilancio dei problemi provocati dall’ondata di maltempo che ha interessato Trieste.
Il sopralluogo e il tema della prevenzione
Nel corso della visita, Riccardi ha collegato il crollo a eventi meteorologici sempre più violenti e concentrati in spazi ridotti. Un richiamo che riporta al tema della tenuta del territorio urbano e alla necessità di risposte rapide quando si verificano situazioni di emergenza.
L’assessore ha anche ricordato gli investimenti portati avanti negli ultimi anni dalla Regione sul fronte della difesa del suolo e della gestione delle criticità, sottolineando che senza opere preventive il conto dei danni sarebbe potuto essere ancora più pesante.
Per Trieste, ora, il passaggio decisivo è trasformare lo stanziamento in lavori effettivi: prima la rimozione delle macerie e la protezione dell’area, poi la definizione del nuovo intervento infrastrutturale necessario a ripristinare stabilità e sicurezza nel tratto di via Giulia colpito dal cedimento.