San Vito, il Comune richiama i familiari: in arrivo le operazioni su circa 100 loculi scaduti

A Udine resta aperta per 30 giorni la nuova comunicazione pubblica: riguarda le concessioni terminate e ancora senza indicazioni dagli aventi diritto.

28 luglio 2026 22:16
San Vito, il Comune richiama i familiari: in arrivo le operazioni su circa 100 loculi scaduti -
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Al cimitero di San Vito si apre una nuova fase per le concessioni ormai concluse e rimaste senza riscontro. L’amministrazione comunale di Udine ha infatti riattivato la procedura pubblica che precede le estumulazioni in circa un centinaio di casi per i quali non sono arrivate decisioni da parte di parenti o aventi titolo.

Il passaggio interessa i colombari a file e riguarda le concessioni scadute alla data del 31 dicembre 2023. L’obiettivo è consentire ancora una volta a chi ne ha diritto di farsi avanti prima dell’avvio materiale delle operazioni previste.

Trenta giorni per eventuali richieste

Dal 27 luglio è consultabile un nuovo avviso con durata di trenta giorni. La comunicazione è stata pubblicata all’Albo pretorio online del Comune, ma non solo: copie sono state collocate anche nel cimitero di San Vito, negli altri cimiteri dei quartieri, nelle sedi di quartiere e in prossimità delle sepolture coinvolte.

Si tratta quindi di un ulteriore passaggio pubblico pensato per raggiungere eventuali familiari che non abbiano ancora preso contatto con gli uffici comunali. Entro questo periodo resta possibile presentare indicazioni sulla destinazione dei resti o chiedere il rinnovo della concessione, nei casi consentiti.

Per molte posizioni nessuna risposta

Nel corso del 2024 un primo avviso era già stato diffuso. Dopo quella comunicazione, una parte dei concessionari o dei parenti interessati aveva contattato il Comune per definire il rinnovo oppure per scegliere una diversa sistemazione dei propri congiunti.

Per altre sepolture, però, non è arrivata alcuna comunicazione utile. Il numero indicato dall’amministrazione è di circa cento concessioni per le quali, nonostante verifiche e tentativi di individuare familiari o eredi, non è stato possibile raccogliere una decisione formale.

Cosa succede se nessuno si presenta

Concluso il periodo di pubblicazione, se non emergeranno richieste o istruzioni da parte degli aventi diritto, il Comune andrà avanti con le procedure previste. In base a quanto indicato nell’avviso, i resti saranno collocati nell’ossario comune oppure, quando necessario, verrà eseguita la cremazione con successiva sistemazione delle ceneri nel cinerario.

Per le famiglie udinesi interessate, questo è dunque il momento utile per verificare la propria posizione e contattare gli uffici competenti. La nuova comunicazione serve proprio a evitare che le operazioni vengano eseguite senza che i parenti abbiano espresso una scelta sulla destinazione finale dei resti.

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