Verzegnis, si chiudono nel dolore le ricerche in montagna: trovati morti due giovani

I corpi individuati dall’elicottero su un pendio tra il Piombada e il Bottai. Recupero complesso, salme trasferite a Tolmezzo.

16 maggio 2026 12:22
Verzegnis, si chiudono nel dolore le ricerche in montagna: trovati morti due giovani -
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Si è conclusa con un esito tragico la mobilitazione scattata nell’area montana di Verzegnis per due escursionisti di cui non si avevano più notizie da venerdì. I loro corpi sono stati avvistati sabato mattina durante una ricognizione aerea nella zona compresa tra il monte Piombada e il monte Bottai.

Le vittime sono un cittadino austriaco e un giovane statunitense di 23 anni. Le generalità complete, al momento, non sono state rese note.

Il ritrovamento in una zona ripida della cresta

L’individuazione è avvenuta grazie al sorvolo dell’elicottero della Protezione civile, che ha permesso di localizzare i due giovani su un prato molto scosceso lungo la cresta, sul versante opposto rispetto all’area di Sella Chianzutan.

Tra le ipotesi al vaglio nelle prime ricostruzioni c’è quella di una caduta lungo il pendio durante l’escursione. Il punto in cui sono stati trovati presentava caratteristiche tali da rendere impossibile un recupero da terra.

Recupero dall’alto e trasferimento a Tolmezzo

Per raggiungere i corpi è stato necessario operare dall’alto con il verricello. Una manovra delicata, resa obbligata dalla morfologia del tratto montano in cui si è conclusa la ricerca.

Dopo il recupero, le salme sono state portate all’obitorio di Tolmezzo e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. Successivamente il Soccorso alpino è rientrato in quota con l’elicottero per riportare a valle anche gli effetti personali dei due escursionisti.

Le ricerche concentrate sui sentieri e sui versanti più difficili

Nel corso delle ore precedenti era stata attivata una macchina di ricerca ampia, con il coinvolgimento di tecnici del Soccorso alpino, Vigili del fuoco e Guardia di finanza. A supporto delle perlustrazioni erano stati utilizzati anche droni.

L’attenzione dei soccorritori si era concentrata in particolare sul sentiero CAI 811 e nelle sue diramazioni verso Casera Avrint, il Bivacco Carcadé e le cime del Bottai e del Piombada, senza trascurare i tratti più impervi del comprensorio.

Gli ultimi elementi emersi

Secondo quanto ricostruito finora, il ragazzo statunitense aveva lasciato il camper a Palazzolo dello Stella nei giorni precedenti alla scomparsa, per poi raggiungere l’area montana insieme al compagno di cammino.

La notizia ha colpito profondamente il territorio della Carnia, dove per ore si era sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento mette fine alle ricerche, ma apre ora alla ricostruzione puntuale di quanto accaduto lungo quel tratto di montagna.

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