Verzegnis, Christian Simon e Alexander Stanger morti sulla cresta tra Bottai e Piombada

Le vittime sono un austriaco di 23 anni e uno statunitense residente in Germania, partiti dalla Bassa Friulana per un’escursione di più giorni. La caduta sarebbe avvenuta su terreno ripido e innevato lungo la dorsale sopra Sella Chianzutan.

16 maggio 2026 12:22
Verzegnis, Christian Simon e Alexander Stanger morti sulla cresta tra Bottai e Piombada -
Condividi

Nel territorio di Verzegnis, sulle Prealpi Carniche, sono stati recuperati senza vita Christian Simon, austriaco di 23 anni, e Alexander Stanger, cittadino statunitense residente in Germania. I corpi sono stati individuati tra Monte Bottai e Monte Piombada: l’ipotesi è una scivolata su una cresta erbosa e innevata con caduta di decine di metri.

Le vittime sono un cittadino austriaco e un giovane statunitense di 23 anni. Le generalità complete, al momento, non sono state rese note.

Il ritrovamento in una zona ripida della cresta

L’individuazione è avvenuta grazie al sorvolo dell’elicottero della Protezione civile, che ha permesso di localizzare i due giovani su un prato molto scosceso lungo la cresta, sul versante opposto rispetto all’area di Sella Chianzutan.

Tra le ipotesi al vaglio nelle prime ricostruzioni c’è quella di una caduta lungo il pendio durante l’escursione. Il punto in cui sono stati trovati presentava caratteristiche tali da rendere impossibile un recupero da terra.

Recupero dall’alto e trasferimento a Tolmezzo

Per raggiungere i corpi è stato necessario operare dall’alto con il verricello. Una manovra delicata, resa obbligata dalla morfologia del tratto montano in cui si è conclusa la ricerca.

Dopo il recupero, le salme sono state portate all’obitorio di Tolmezzo e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. Successivamente il Soccorso alpino è rientrato in quota con l’elicottero per riportare a valle anche gli effetti personali dei due escursionisti.

Le ricerche concentrate sui sentieri e sui versanti più difficili

Nel corso delle ore precedenti era stata attivata una macchina di ricerca ampia, con il coinvolgimento di tecnici del Soccorso alpino, Vigili del fuoco e Guardia di finanza. A supporto delle perlustrazioni erano stati utilizzati anche droni.

L’attenzione dei soccorritori si era concentrata in particolare sul sentiero CAI 811 e nelle sue diramazioni verso Casera Avrint, il Bivacco Carcadé e le cime del Bottai e del Piombada, senza trascurare i tratti più impervi del comprensorio.

Gli ultimi elementi emersi

Secondo quanto ricostruito finora, il ragazzo statunitense aveva lasciato il camper a Palazzolo dello Stella nei giorni precedenti alla scomparsa, per poi raggiungere l’area montana insieme al compagno di cammino.

La notizia ha colpito profondamente il territorio della Carnia, dove per ore si era sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento mette fine alle ricerche, ma apre ora alla ricostruzione puntuale di quanto accaduto lungo quel tratto di montagna.

Identificate le vittime

Nel caso di Verzegnis sono stati identificati i due escursionisti morti: Christian Simon e Alexander Stanger, un giovane austriaco e uno statunitense di 23 anni. La ricostruzione resta concentrata sul pendio tra Piombada e Bottai, dove potrebbero essere scivolati durante l’escursione prima del recupero con il verricello.

Segui Prima Friuli