Verzegnis, la salita incorona Caruso e premia i friulani tra le storiche
La cronoscalata carnica chiude la 55esima edizione con il bis di Caruso nelle moderne e con Mossler davanti a tutti nelle storiche.
La Verzegnis-Sella Chianzutan conferma il suo peso nel calendario della montagna e, anche nell’edizione numero 55, mette insieme nomi di primo piano e una presenza friulana ben visibile nelle classifiche. Sui 5,640 chilometri che dal lago di Verzegnis portano alla Sella, la giornata di domenica 19 luglio 2026 ha premiato Franco Caruso tra le moderne e Harald Mossler fra le storiche.
Per il pubblico friulano non sono mancati motivi di interesse soprattutto nella gara riservata alle vetture storiche, dove diversi piloti regionali sono riusciti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti. La corsa, organizzata dall’Asd E4Run, valeva per il Campionato Italiano Velocità Montagna zona Nord, per il campionato austriaco della montagna, per il trofeo triveneto Irs Cup e per il campionato del Friuli Venezia Giulia.
Il doppio passaggio di gara ha inoltre proposto condizioni differenti tra una manche e l’altra, con il secondo round disputato su fondo bagnato per una parte dei concorrenti. Un elemento che ha inciso sui tempi, senza però cambiare i vincitori assoluti della prova carnica.
Storiche, i friulani si fanno largo dietro a Mossler
Nella graduatoria delle storiche il successo è andato all’austriaco Harald Mossler su Daren Mk3, capace di essere il migliore in entrambe le salite e di chiudere con il totale di 6’19’’23. Un risultato che gli consente di migliorare il piazzamento ottenuto un anno fa, quando si era fermato alle spalle di Denny Zardo.
Alle sue spalle la sfida più interessante, in chiave locale, ha riguardato il podio. Michele Massaro, friulano, su Bmw M3 E30 ha rimesso ordine nella seconda salita e ha conquistato il secondo posto con 6’32’’83, accusando 13’’66 di ritardo dal vincitore.
Terza piazza per Rino Muradore, pilota di Cividale, su Ford Escort Rs1600 in 6’34’’78. Muradore era stato il più rapido nella manche del mattino, ma nel computo totale ha chiuso a 15’’55 da Mossler. A rendere ancora più marcata la presenza regionale ci hanno pensato Alessandro Romoli, quarto con Ford Sierra Rs Cosworth in 6’44’’90, e Paolo Deotto, quinto con Ford Sierra Rs Cosworth 2V in 7’00’’55.
Massaro ha anche firmato il successo nel Quarto raggruppamento, mentre Muradore ha fatto suo il Secondo Raggruppamento, aggiungendo un ulteriore riscontro positivo per i colori friulani in una delle gare più sentite del territorio.
Caruso detta il passo nelle moderne
Tra le auto moderne, invece, la firma è quella di Franco Caruso. Il pilota siciliano, su Nova Proto Np01, ha completato le due manche in 5’25’’69 e ha portato a casa il secondo successo di fila a Verzegnis. La base del risultato è arrivata già nella prima ascesa, conclusa in 2’28’’46.
Dietro di lui si erano sistemati Federico Liber in 2’31’’04 e Christoph Lampert in 2’31’’70, entrambi pure su Nova Proto Np01. Nel secondo passaggio, reso più delicato dal bagnato, il miglior tempo è stato quello di Liber in 2’57’’03, con Caruso subito dietro in 2’57’’23, ma il margine accumulato in precedenza ha blindato la classifica finale.
Liber ha così terminato secondo a 2’38’’ dal vincitore, mentre Lampert ha chiuso terzo con un distacco di 6’56’’. Appena fuori dal podio si sono piazzati Diego Degasperi, quarto su Norma M20 Gea Zytek in 5’35’’98, e Damiano Schena, quinto su Nova Proto Np03 in 5’51’’79. Per Schena è arrivato anche il primo posto di classe 1150 nel gruppo E2SC-SS, mentre Caruso ha centrato pure il primato nel gruppo E2SCC-SS e nella classe 3000.
I numeri della gara e gli altri protagonisti
La prova friulana ha portato al traguardo di entrambe le manche 139 concorrenti tra le moderne e 28 fra le storiche, confermando una partecipazione significativa per uno degli appuntamenti più riconoscibili della montagna nel Nordest.
Tra gli altri risultati da segnalare, nelle Gran Turismo il riferimento è stato Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488 Challenge, settimo assoluto in 5’58’’61. Rudi Bicciato ha invece ottenuto il miglior riscontro del gruppo A con la Mitsubishi Lancer Evo VI, chiudendo ottavo assoluto in 6’05’’74.
Nono posto assoluto per Luca Spinetti su Subaru Impreza, primo nella classe E1 con il tempo di 6’06’’13. La 55esima Verzegnis-Sella Chianzutan si chiude così con un verdetto netto al vertice, ma anche con indicazioni positive per i piloti friulani, soprattutto nel settore storiche, davanti al pubblico di casa.
Per Verzegnis e per tutta la montagna friulana resta un’edizione che ha unito tradizione sportiva, partecipazione e risultati di livello, confermando la cronoscalata come uno degli eventi motoristici più rappresentativi del territorio.