Gradisca, Onde Mediterranee festeggia i 30 anni: si parte con Aprea e un festival che intreccia parole, musica e memoria
Dal 21 luglio al 2 agosto a Gradisca d’Isonzo torna la rassegna: debutto il 22 con Valerio Aprea, incontri gratuiti e concerti all’Arena del Castello.
Gradisca d’Isonzo si prepara ad accogliere una nuova edizione di Onde Mediterranee, che nel 2026 raggiunge il traguardo dei trent’anni. La manifestazione animerà la città dal 21 luglio al 2 agosto con un programma che unisce riflessione pubblica, spettacolo e appuntamenti dedicati alla memoria di Giulio Regeni.
Il primo momento centrale del cartellone arriverà mercoledì 22 luglio, quando al Nuovo Teatro Comunale salirà sul palco Valerio Aprea per l’incontro-reading “Il (vero) problema di questo Paese”. L’ingresso sarà libero, come per tutti gli appuntamenti di Lettere Mediterranee.
La rassegna gradiscana, che negli anni si è costruita un profilo riconoscibile nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia, è dedicata a Giulio Regeni ed è stata insignita della Medaglia d’Argento della Presidenza della Repubblica Italiana. Anche per questa edizione il programma è diviso in più percorsi, tra dialoghi, performance, concerti e iniziative di approfondimento.
Il tema scelto per il 2026
Il filo conduttore della sezione Lettere Mediterranee sarà “Definisci guerra”, una traccia che attraversa l’intero ciclo di incontri e chiama in causa giornalisti, autori, podcaster e figure del dibattito culturale. L’idea è quella di interrogare il presente partendo dai conflitti, dalle loro conseguenze e dalle parole usate per raccontarli.
In questo quadro si inserisce la serata con Aprea, costruita a partire dal lavoro scritto con Marco d’Ambrosio, in arte Makkox. Il reading prende spunto dall’omonimo libro e alterna registri diversi, tra ironia e passaggi più amari, per osservare il Paese e le sue contraddizioni. A condurre l’incontro sarà Marco Tonus.
Gli incontri in programma prima della musica
Dopo l’apertura del 22 luglio, il calendario proseguirà il 23 luglio con “Tyranny” di Antonio Losito, performance nata dal suo podcast omonimo, insieme alla presenza dell’attivista Umberto Dimitri. Il 25 luglio toccherà invece alla giornalista investigativa Beatrice Petrella, con un lavoro dedicato al mondo incel italiano.
Nella stessa giornata è previsto anche l’intervento di Azzurra Meringolo, inviata di guerra di Radio Rai, che si collegherà in streaming dal fronte mediorientale. La chiusura della sezione, il 27 luglio, sarà affidata a un confronto su guerra e migrazioni con Loris De Filippi per Unicef, Alessandro Migliorati per Emergency, Andrea Bellavite e il sindaco di Gradisca d’Isonzo Alessandro Pagotto.
Per il pubblico del territorio c’è un elemento importante: tutti gli appuntamenti di Lettere Mediterranee saranno accessibili gratuitamente, confermando la scelta del festival di mantenere aperto e partecipato il confronto culturale.
Dal Castello la seconda parte del festival
Archiviata la fase dei talk, Onde Mediterranee si sposterà poi sull’asse musicale con Onde Musica, in programma dal 30 luglio al 2 agosto all’Arena del Castello. La proposta artistica guarda in particolare alla scena indie e pop italiana, con un’attenzione marcata alle voci delle nuove generazioni.
Nel cartellone figurano Tära, i Ministri, Giulia Mei, Emma Nolde, Lamante, Joan Thiele e Rancore. Un insieme di artisti diversi per stile e scrittura, ma accomunati dalla capacità di leggere il presente attraverso sensibilità, rabbia, inquietudini e linguaggi contemporanei.
Il legame con Giulio Regeni resta al centro
Accanto agli incontri e ai concerti tornerà anche Onde per Giulio, il segmento che tiene vivo il legame tra il festival e la figura del ricercatore friulano. Il programma comprende la mostra “Giulio continua a fare cose… Il Popolo Giallo: una storia collettiva”, il documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo” e la Giornata per Giulio fissata per il 2 agosto, data conclusiva della manifestazione.
L’organizzazione è curata da Euritmica Associazione Culturale con il sostegno del Comune di Gradisca d’Isonzo, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e di BCC Venezia Giulia. La direzione artistica è affidata a Giancarlo Velliscig, con Tanja Gentilini al coordinamento organizzativo e Marina Tuni al coordinamento di Onde per Giulio.