Vertenza StarTech, dal vertice di Trieste arriva la linea: procedura straordinaria entro fine mese
Prefettura, Ministero, Regione e sindacati convergono sulla stessa richiesta alla proprietà: serve una scelta formale prima del 31 ottobre.
La data che pesa di più nella crisi StarTech è già fissata in calendario: il 31 ottobre. Entro quel termine, secondo quanto emerso dal confronto istituzionale di Trieste, dovrà arrivare un passaggio netto da parte della proprietà per evitare ricadute sulla tutela economica dei dipendenti.
Dal tavolo riunito in Prefettura è uscita infatti una posizione comune tra Ministero, Regione e organizzazioni sindacali: la strada indicata è quella dell’amministrazione straordinaria, ritenuta il percorso più chiaro per affrontare una fase che da mesi resta sospesa tra annunci e attese.
A riferire l’orientamento condiviso sono stati, al termine dell’incontro, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e l’assessore al Lavoro Alessia Rosolen. La richiesta, hanno spiegato, è rivolta direttamente alla proprietà dell’azienda.
Il nodo è la continuità del sostegno ai lavoratori
Per il Friuli Venezia Giulia il punto più delicato riguarda la copertura degli ammortizzatori sociali. La scadenza di fine ottobre viene considerata il passaggio decisivo, perché senza una definizione del quadro societario e procedurale diventerebbe più complesso garantire continuità agli strumenti di sostegno al reddito.
La linea espressa dalle istituzioni punta quindi prima di tutto a evitare un vuoto nelle tutele per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti dalla vertenza. È questo l’aspetto che ha dato urgenza al confronto svolto nel capoluogo regionale.
La richiesta alla proprietà dopo mesi di ipotesi
Secondo Regione e Ministero, è necessario uscire da una lunga fase di incertezza. Nelle ultime settimane si sono susseguite valutazioni sul possibile arrivo di investitori o finanziatori, ma, come è stato osservato dai rappresentanti regionali, finora non sono emersi elementi concreti in grado di cambiare realmente lo scenario.
Da qui la sollecitazione a compiere un atto formale e immediato, capace di portare la crisi su un terreno definito. L’amministrazione straordinaria viene indicata proprio come lo strumento utile a dare un perimetro preciso alla vicenda e a chiarire i prossimi passaggi.
Il confronto in Prefettura a Trieste
L’incontro si è tenuto in Prefettura alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del prefetto Giuseppe Petronzi, delle rappresentanze sindacali e di quelle datoriali, oltre ai vertici della Regione.
Nel bilancio tracciato dopo il vertice, Fedriga e Rosolen hanno richiamato l’esigenza di responsabilità da parte dell’azienda. Il messaggio politico e istituzionale uscito dal tavolo triestino è che il tempo delle ipotesi non basta più: prima della fine del mese serve una decisione capace di dare certezze ai lavoratori e di accompagnare la gestione della crisi con strumenti ufficiali.
Per il territorio friulano e regionale, dove le vertenze industriali hanno spesso effetti che vanno oltre i confini del singolo stabilimento, il passaggio dei prossimi giorni sarà quindi determinante. La priorità resta una: arrivare a una soluzione che metta in sicurezza il sostegno economico ai dipendenti e definisca finalmente il percorso della StarTech.