Barcolana, la Riviera triestina cerca una regia comune: Miramare e Duino al centro del confronto
A Trieste, nello spazio di PromoTurismoFVG, i due castelli sono stati rilanciati come tappe di un unico percorso culturale tra mare, Carso e città.
Due simboli affacciati sul Golfo, due gestioni molto diverse e una stessa domanda di fondo: come trasformare Miramare e Duino in un racconto unitario della Riviera triestina. Il tema è emerso a Trieste venerdì 9 ottobre 2026, durante uno degli appuntamenti inseriti nel programma di Barcolana 58.
L’incontro si è svolto alle 18 nel truck “Io sono Friuli Venezia Giulia” di PromoTurismoFVG, allestito in piazza dell’Unità d’Italia. Al tavolo del confronto c’erano Guido Comis, direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare, e il principe Dimitri della Torre e Tasso, proprietario del Castello di Duino, con la conduzione del giornalista Andro Merkù.
Un itinerario unico lungo il Golfo
Il passaggio più interessante emerso dal dialogo riguarda la possibilità di leggere i due castelli non come mete isolate, ma come tappe complementari di una proposta più ampia. L’idea è quella di legare in modo più evidente patrimoni culturali, paesaggio costiero, altopiano carsico e città in un solo percorso riconoscibile.
Miramare e Duino distano pochi chilometri, ma racchiudono storie differenti che insieme restituiscono una parte significativa della memoria europea: dinastie, architetture, collezioni, letteratura e vicende personali. In questo quadro è stato richiamato anche il ruolo della FVG card come possibile strumento capace di tenere insieme l’esperienza dei visitatori.
Il confronto tra tutela pubblica e gestione privata
Uno dei nodi affrontati durante l’appuntamento triestino è stato il diverso modello con cui i due luoghi vengono custoditi e valorizzati. Da una parte c’è la dimensione pubblica di Miramare, dall’altra quella privata di Duino: due assetti distinti che pongono problemi simili, dalla conservazione dei beni all’equilibrio economico, fino all’accessibilità per il pubblico contemporaneo.
Nel corso della conversazione si è parlato proprio di questo equilibrio delicato: mantenere viva la funzione culturale dei castelli senza piegarli a un consumo frettoloso. Per Duino è stato ricordato in particolare il passaggio del 2003, anno in cui il maniero è stato aperto ai visitatori diventando a tutti gli effetti una destinazione turistica organizzata.
Per il principe Dimitri della Torre e Tasso la sfida resta quella di far conoscere il castello preservandone identità e profondità storica. Un tema che, in forme diverse, riguarda anche Miramare, chiamato a misurarsi con grandi flussi e con la necessità di tenere insieme tutela, fruizione e qualità dell’esperienza.
Le figure storiche che continuano a parlare al presente
Se l’obiettivo è costruire un racconto comune, molto passa dalle personalità che hanno segnato questi luoghi. Miramare richiama immediatamente Massimiliano d’Asburgo, Carlotta e il passaggio dell’imperatrice Elisabetta d’Austria; Duino, invece, rimanda a una trama di arte e mecenatismo nella quale spicca anche Rainer Maria Rilke.
Non è un riferimento secondario, perché il 29 dicembre 2026 cadrà il centenario della morte del poeta. Anche questo anniversario rafforza il peso culturale di Duino dentro una visione più larga della costa triestina, capace di tenere insieme memoria, paesaggio e richiamo internazionale.
Barcolana come vetrina del territorio
Il confronto tra Miramare e Duino si è inserito nel calendario che accompagna la presenza istituzionale di PromoTurismoFVG in piazza Unità. In questi giorni il programma cittadino affianca agli eventi del mare anche incontri dedicati alla divulgazione e alla promozione del territorio, compreso quello su mare e biodiversità con gli studenti alla Sala Luttazzi.
Sullo sfondo resta il ruolo di Barcolana come grande contenitore capace di dare visibilità non solo alla regata, ma anche al patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia. Nello stesso clima rientra pure la Corsa dei Castelli, prevista il 18 ottobre con partenza dal Castello di Miramare e arrivo in piazza Unità d’Italia.
Durante l’incontro è emersa anche una coincidenza curiosa legata proprio al 9 ottobre, Giornata mondiale delle poste. Il richiamo è andato alla storia della famiglia Thurn und Taxis, della Torre e Tasso, che per secoli ebbe un ruolo decisivo nella costruzione del sistema postale moderno al servizio degli Asburgo. Un dettaglio storico che, in una giornata dedicata ai castelli sul mare, ha aggiunto un altro tassello al lungo filo che unisce Duino e la storia europea.