Vertenza da oltre 3 milioni, tra i cantieri citati anche il 9° Tronco di Udine
CMC Ravenna punta il dito contro CONPAT per fatture e quote IVA che ritiene non corrisposte: nella contestazione compare anche un appalto in Friuli.
Nel contenzioso aperto da CMC Ravenna con il Consorzio CONPAT compare anche un intervento che riguarda il Friuli. Tra le opere richiamate dalla società c’è infatti la manutenzione lungo il 9° Tronco di Udine, inserita in una contestazione economica che supera i 3 milioni di euro.
La presa di posizione diffusa il 2 ottobre 2026 chiama in causa presunti mancati pagamenti relativi a lavori pubblici già eseguiti. Secondo l’azienda, si tratta sia di fatture non saldate sia di somme legate all’IVA che non sarebbero state riconosciute o trasferite correttamente.
Il passaggio che riguarda il Friuli
Per il territorio friulano, l’elemento più rilevante è il riferimento alle commesse affidate da Autostrade per l’Italia S.p.A. per attività di manutenzione sul 9° Tronco di Udine. È uno dei cantieri elencati da CMC Ravenna nel dossier con cui la società contesta a CONPAT una serie di inadempimenti contrattuali.
L’azienda sostiene che parte dei crediti derivi da lavorazioni già maturate, accompagnate in diversi casi da stati di avanzamento e certificazioni di pagamento già emessi oppure autorizzati. Nella ricostruzione fornita da CMC, alcune somme sarebbero state già versate dalle stazioni appaltanti al consorzio, senza poi arrivare all’impresa esecutrice.
Cosa viene contestato al consorzio
Il nodo principale riguarda dunque risorse che CMC considera dovute per attività già svolte. La società aggiunge che una contestazione simile investe anche le quote IVA: in alcune situazioni, secondo quanto riferito, CONPAT avrebbe già ottenuto il rimborso senza procedere al successivo riversamento.
Oltre al cantiere friulano, nell’elenco compaiono anche altri interventi pubblici in Italia: i lavori ANAS sulla Potenza-Melfi, la variante alla S.S. 1 Aurelia nel terzo lotto dell’Hub di La Spezia, la nuova sede succursale del liceo Russell di Cles, il progetto Mantova HUB e la pista ciclopedonale del Comune di Imperia.
La posizione di CMC Ravenna
CMC respinge l’idea che eventuali rallentamenti o criticità operative possano essere attribuiti alla propria condotta. Nella sua versione, le difficoltà nascerebbero invece dall’assenza delle somme che ritiene spettanti, con ricadute dirette sull’organizzazione dei lavori.
La società definisce non accettabile il trattenimento di importi maturati a fronte di prestazioni regolarmente eseguite e contesta anche che le conseguenze di questa situazione possano essere richiamate per revocare commesse affidate all’impresa. Secondo CMC, il rischio è quello di scaricare gli effetti della vertenza su cantieri, maestranze, subappaltatori e fornitori.
I rapporti con gli enti committenti
Nella nota, CMC precisa che l’iniziativa è rivolta esclusivamente contro CONPAT e non verso le stazioni appaltanti coinvolte nei diversi appalti. La società assicura inoltre di voler proseguire il confronto con gli enti committenti per limitare le ripercussioni operative e salvaguardare, per quanto possibile, la continuità delle attività in corso.
Per il Friuli, resta quindi il richiamo a un’opera significativa come quella del 9° Tronco di Udine, inserita in una vertenza economica di ampia portata che tocca più territori. Al momento, i fatti riportati derivano dalla contestazione formalizzata da CMC Ravenna nei confronti del consorzio.