Verso il Giro d’Italia 2026, nel Pordenonese parte il piano strade: interventi su quasi 29 chilometri
Nel Friuli occidentale previsti lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della rete viaria in vista della corsa rosa: investimento da 1,8 milioni.
Nel Friuli occidentale si prepara anche sulle strade l’arrivo del Giro d’Italia 2026. In provincia di Pordenone è infatti in programma un intervento diffuso di sistemazione della viabilità, con opere che interesseranno complessivamente quasi 29 chilometri di carreggiate nell’area dello Spilimberghese.
Il cantiere, affidato da Edr Pordenone, vale 1,8 milioni di euro ed è stato assegnato a Brussi Costruzioni, società del Gruppo Grigolin. L’operazione rientra in un pacchetto più ampio di lavori ottenuti dall’azienda in Friuli Venezia Giulia, per un importo complessivo vicino ai 4 milioni di euro, in gran parte destinati ad asfaltature e manutenzioni.
Interventi pensati per la corsa rosa e per la viabilità quotidiana
L’obiettivo immediato è arrivare nelle migliori condizioni possibili al passaggio della corsa rosa, che a fine maggio porterà attenzione e movimento anche su queste strade. Ma il piano non guarda soltanto all’evento sportivo: la riqualificazione punta a lasciare un miglioramento stabile per residenti, attività economiche e traffico locale.
I lavori saranno concentrati soprattutto sui tratti più segnati dall’usura. Il rifacimento del manto stradale riguarderà le porzioni di rete dove, nel tempo, il passaggio dei veicoli, il maltempo e gli interventi invernali hanno provocato crepe, cedimenti e irregolarità della superficie.
I comuni coinvolti nel Pordenonese
La programmazione interessa più punti del territorio pordenonese. I cantieri sono previsti nei comuni di Pinzano al Tagliamento, Vito d’Asio, Clauzetto, Castelnuovo del Friuli, Travesio e Tramonti di Sotto, oltre lungo la direttrice considerata strategica tra Fanna, Cavasso Nuovo e Meduno.
La scelta delle tratte non è casuale. Sono stati individuati collegamenti ritenuti importanti per la mobilità dell’area, sia per i rapporti tra centri abitati e zone produttive sia per gli spostamenti verso località di interesse turistico. Un’attenzione particolare è stata riservata anche ai segmenti che presentano maggiori criticità sotto il profilo della sicurezza.
In questo modo, l’intervento legato al Giro d’Italia si traduce anche in un’operazione di manutenzione concreta su assi viari utilizzati ogni giorno. Per il territorio si tratta di un’occasione per affrontare problemi accumulati nel tempo e migliorare la qualità complessiva della rete stradale.
Secondo quanto evidenziato dall’azienda incaricata, il risultato atteso è una viabilità più scorrevole, moderna e affidabile. Un beneficio che andrà oltre il passaggio della manifestazione ciclistica e che, una volta conclusi i lavori, potrà incidere in modo diretto sulla sicurezza e sulla fruibilità delle strade del Pordenonese.