Verifiche serali tra Udine e Pagnacco: nel mirino ristorante e scuola di ballo, una denuncia

Controllo congiunto di forze dell’ordine e enti ispettivi in tre attività della provincia: nessun rilievo per una discoteca del capoluogo.

26 aprile 2026 10:50
Verifiche serali tra Udine e Pagnacco: nel mirino ristorante e scuola di ballo, una denuncia -
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Una serata di controlli coordinati in provincia di Udine ha portato a una serie di contestazioni amministrative e a un deferimento all’autorità giudiziaria. Le verifiche hanno interessato tre attività aperte al pubblico tra il capoluogo e Pagnacco, con esiti molto diversi a seconda dei casi.

L’operazione, disposta dal questore Pasquale de Lorenzo, ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza anche con unità cinofile, Polizia locale di Udine, Ispettorato territoriale del lavoro di Udine-Pordenone e Siae di Udine. I controlli si sono svolti nella serata del 18 aprile.

Nel dettaglio, gli accertamenti hanno riguardato una discoteca di Udine, un ristorante etnico nella zona di borgo Stazione e una scuola di ballo a Pagnacco, struttura sulla quale erano arrivate segnalazioni relative a serate particolarmente animate.

Discoteca in regola nel capoluogo

Per il locale da ballo di Udine l’esito è stato positivo. Secondo quanto emerso, l’attività si stava svolgendo nel rispetto delle norme previste e in condizioni considerate sicure, senza irregolarità rilevate durante l’ispezione.

Un riscontro che, nel quadro dei controlli periodici sugli esercizi pubblici del territorio, conferma una situazione conforme sotto il profilo amministrativo e della sicurezza.

Ristorante in borgo Stazione, verifiche ancora in corso

Più articolata la situazione emersa nel ristorante etnico della zona stazione. La Guardia di Finanza ha contestato irregolarità legate alla sottrazione all’ispezione di scritture contabili previste dalla normativa in materia di imposte sui redditi e Iva.

La sanzione amministrativa prevista, in questo caso, corrisponde al 70 per cento dell’imposta non documentata, con un minimo di 300 euro. L’ammontare complessivo, però, dovrà essere definito al termine degli approfondimenti ancora in corso.

Nello stesso esercizio sono state inoltre rilevate criticità sul fronte dell’igiene alimentare, in particolare sotto l’aspetto documentale. Su questi profili sono stati avviati ulteriori accertamenti affidati ai carabinieri del Nas.

A Pagnacco le contestazioni più pesanti

Le violazioni più rilevanti sono state riscontrate nella scuola di ballo di Pagnacco. Secondo quanto accertato, il titolare della società sportiva dilettantistica avrebbe organizzato all’interno della struttura un’attività di pubblico spettacolo con ingresso a pagamento, articolata in quattro sale, con diversi generi musicali, dj, luci da discoteca e 323 persone presenti.

Da qui la contestazione dell’articolo 681 del codice penale, per l’assenza dell’agibilità prevista dall’articolo 80 del Tulps, con deferimento in stato di libertà alla Procura. È stato inoltre contestato l’articolo 666 del codice penale in relazione all’articolo 68 del Tulps, violazione che comporta una sanzione amministrativa da 258 a 1.549 euro.

Non solo. Sono state rilevate anche violazioni amministrative previste dalla legge regionale 17 del 2025, con sanzioni comprese tra 1.000 e 10.000 euro, oltre alla mancata esposizione dei prezzi di alimenti e bevande, che può comportare un’ulteriore sanzione da 300 a 3.000 euro.

L’Ispettorato del lavoro ha poi accertato la mancata formazione sulla sicurezza per un lavoratore subordinato. Altre irregolarità relative alla gestione delle emergenze sono state segnalate al comando provinciale dei Vigili del fuoco di Udine per le valutazioni di competenza.

Anche la Guardia di Finanza ha contestato l’omessa installazione del registratore di cassa, violazione per la quale è prevista una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro. Sul piano sanitario, i carabinieri del Nas hanno rilevato la mancata predisposizione del piano di autocontrollo igienico-sanitario, la somministrazione di alimenti e bevande senza iscrizione nel registro delle imprese alimentari e la mancata formazione di un’addetta alla consumazione.

Infine la Siae di Udine ha accertato l’utilizzo di repertorio tutelato senza il versamento dei diritti d’autore, contestando una sanzione di 581 euro. Il quadro complessivo emerso dai controlli conferma l’attenzione delle autorità sui locali della provincia, soprattutto quando si tratta di attività aperte al pubblico con profili di sicurezza, lavoro e regolarità amministrativa da verificare con attenzione.

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