Verde urbano, a Gorizia il dato che pesa sulla qualità della vita: fino a 300mila euro dalla Regione
Nel confronto alla sala Dora Bassi è emerso il valore degli spazi verdi cittadini: 140 metri quadrati disponibili per residente e nuovi contributi regionali.
Non è soltanto una questione estetica: a Gorizia la presenza di aree verdi entra sempre più nel dibattito su salute, caldo estivo e vivibilità quotidiana. Il tema è tornato al centro oggi, 13 giugno 2026, durante l’incontro ospitato alla sala Dora Bassi nell’ambito della “Passeggiata per l’Italia 2026” promossa da Asso.Impre.Di.A.
Nel corso dell’appuntamento, dedicato all’ingegneria del verde come patrimonio tecnico e ambientale, è stato richiamato un dato che colloca il capoluogo isontino in una posizione significativa: ogni residente può contare su 140 metri quadrati di verde fruibile.
Un patrimonio urbano che incide sul clima della città
Il numero, ricordato dal consigliere regionale Diego Bernardis, è stato letto non come semplice indicatore quantitativo, ma come elemento concreto nella capacità della città di affrontare le temperature elevate. Alberature, parchi e giardini pubblici contribuiscono infatti a contenere gli effetti del surriscaldamento urbano e a rendere più utilizzabili gli spazi aperti nei mesi più caldi.
Tra i luoghi citati figurano il parco della Valletta del Corno e i giardini pubblici cittadini, esempi di un sistema verde che può influire sul benessere di chi vive Gorizia ogni giorno. L’idea emersa è quella di considerare queste aree come una vera infrastruttura urbana, utile tanto quanto altri servizi essenziali per la città.
Il nodo dei finanziamenti regionali
Accanto alla riflessione sul ruolo ambientale del verde, durante il convegno è stato richiamato anche lo strumento economico messo a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il bando dedicato alle infrastrutture verdi prevede una copertura fino al 90 per cento della spesa ammissibile.
Il contributo può arrivare a un massimo di 300mila euro per ciascun intervento. L’obiettivo è favorire opere capaci di rafforzare la resilienza dei centri urbani, sostenendo amministrazioni, imprese e professionisti nella realizzazione di progetti con una funzione insieme ambientale e pubblica.
Gorizia e Nova Gorica, il paesaggio oltre il confine
Nel ragionamento sviluppato durante l’incontro è entrata anche la dimensione transfrontaliera del territorio. Il verde, in quest’area, non viene letto solo entro i confini comunali, ma come elemento di continuità tra Gorizia e Nova Gorica, in una visione più ampia dello spazio urbano condiviso.
È un passaggio che richiama anche il tema delle connessioni ambientali e della mobilità lenta nell’Isontino, con progetti che puntano a legare meglio gli spazi aperti e i percorsi sul territorio. In questo senso, il verde assume un valore che va oltre il singolo quartiere e contribuisce a disegnare un’idea più integrata della città e della sua area circostante.
L’appuntamento goriziano ha così riportato in primo piano una questione destinata a pesare sempre di più nelle scelte locali: come rendere le città più abitabili davanti al caldo crescente, partendo anche dalla cura e dall’estensione delle infrastrutture verdi.