Il velodromo di Pordenone festeggia i suoi 100 anni in sella: più di 80 alla ciclostorica dedicata a Bottecchia

Da tutta Italia al Bottecchia per una pedalata con bici e divise d’epoca: oltre 70 chilometri tra sport, memoria e territorio pordenonese.

A cura di Web Team Web Team
07 giugno 2026 18:35
Il velodromo di Pordenone festeggia i suoi 100 anni in sella: più di 80 alla ciclostorica dedicata a Bottecchia -
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Il centenario del Velodromo Ottavio Bottecchia è entrato nel vivo con una giornata che ha riportato a Pordenone appassionati di ciclismo storico da diverse regioni. Alla ciclostorica “La 100 volte Bottecchia” si sono presentati in più di 80, tutti accomunati dalla scelta di pedalare con mezzi e abiti che richiamano un’altra epoca.

L’appuntamento ha preso forma fin dal mattino nell’impianto cittadino intitolato al campione pordenonese, figura ancora centrale nella memoria sportiva del Friuli occidentale. Da lì è iniziato un tracciato superiore ai 70 chilometri, pensato anche come occasione per attraversare e far conoscere alcuni scorci significativi della provincia.

Una ricorrenza che parla alla città

La manifestazione rientra nel programma costruito attorno ai cento anni del velodromo, uno dei luoghi simbolo dello sport cittadino. Non soltanto una partenza e un arrivo, quindi, ma un modo per riportare l’attenzione su una struttura che continua a rappresentare un riferimento per il ciclismo locale.

Il nome di Ottavio Bottecchia, primo italiano capace di conquistare il Tour de France, è stato il filo conduttore dell’iniziativa. La pedalata ha unito il ricordo del campione alla volontà di tenere vivo un patrimonio sportivo che a Pordenone resta profondamente riconoscibile.

Chi ha promosso l’iniziativa

L’organizzazione è stata curata dall’Associazione Culturale Ottavio Bottecchia, con il supporto tecnico e logistico di FIAB Pordenone Aruotalibera APS. Accanto ai promotori hanno contribuito anche gli Amici della Pista e i volontari impegnati nella riuscita della giornata.

Alla partenza erano presenti anche diversi rappresentanti del mondo ciclistico. Tra loro il presidente nazionale FIAB Luigi Menna, la presidente di FIAB Pordenone Luana Casonatto, il presidente degli Amici della Pista Bruno Battistella e Michela Moretti Girardengo, nipote di Costante Girardengo e presidente del Giro d’Italia d’Epoca.

Sport, memoria e promozione del territorio

A portare il saluto del Comune è stato l’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano, che ha evidenziato il valore di una giornata capace di mettere insieme richiamo storico, partecipazione e presenza di persone arrivate anche da fuori regione. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, contribuisce a rafforzare il ruolo del velodromo nella storia del ciclismo.

Tropeano ha inoltre ringraziato Maurizia Blam, presidente dell’Associazione Culturale Ottavio Bottecchia, insieme alle realtà che hanno collaborato all’evento. Il senso dell’iniziativa, per la città, sta anche qui: usare lo sport come strumento per trasmettere alle nuove generazioni una parte importante della propria identità.

Nel calendario del centenario, la ciclostorica rappresenta uno degli appuntamenti più riconoscibili perché intreccia memoria, pratica sportiva e valorizzazione del territorio pordenonese. Il risultato è una manifestazione che non guarda soltanto al passato, ma rimette al centro un luogo e un nome che continuano ad avere un peso nella storia sportiva del Friuli.

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