Vela, 132 barche alla CRAL Insiel: nel Golfo di Trieste sorridono Mecube e Boogeyman
Resi noti i piazzamenti della regata del 12 settembre: secondo appuntamento del LNI Trieste Grand Prix, con 98 equipaggi al traguardo.
Il Golfo di Trieste archivia un altro fine settimana centrale per la stagione della vela con i risultati ufficiali della XXI Regata CRAL Insiel, andata in scena sabato 12 settembre 2026. La prova valeva come secondo passaggio del LNI Trieste Grand Prix e ha confermato il peso dell’appuntamento nel calendario nautico del territorio.
Alla partenza si sono presentate 132 imbarcazioni, suddivise tra le flotte Senza Limiti e Vele Bianche. Nelle graduatorie assolute i successi sono andati a Mecube nella prima categoria e a Boogeyman nella seconda.
Chi ha chiuso davanti nelle due flotte
Tra i Senza Limiti a prevalere è stato Mecube, Farr 400 del Diporto Nautico Sistiana armato da Stefano Novello. Dietro si sono piazzati Riedl Aerospace, Superstag 40 modificato di Uros Zvan, e Vola Vola Endeavour, Millenium 40 di Michele Antonio Furlan della Società Nautica Laguna.
Nelle Vele Bianche il primo posto overall è andato invece a Boogeyman, Comet 41 Sport+ di Roberto Benedetti dello Yacht Club Adriaco. A completare il podio sono stati Thalia, X43 di Gaetano Romanò della Triestina della Vela, e Phantom, C&C 66' di Giorgio Pitter, anche lui portacolori dello Yacht Club Adriaco.
Una tappa che pesa nel Grand Prix del Golfo
La CRAL Insiel occupa un ruolo preciso nel percorso del LNI Trieste Grand Prix, circuito costruito su tre regate del Golfo. Il primo appuntamento era stato la Coppa dei Due Fari del 6 settembre, mentre l’ultimo atto sarà la Regata Barcolana Armatori LNI, prevista per il 9 ottobre 2026.
Per circoli, armatori ed equipaggi del Friuli Venezia Giulia si tratta di una serie che misura continuità e rendimento su più prove, tenendo insieme momenti molto seguiti della vela triestina.
I dati della partecipazione
Il bilancio finale parla di 98 barche che hanno completato la regata: 32 nella flotta Senza Limiti e 66 in quella Vele Bianche. Numeri che danno la misura di una presenza ampia, distribuita sia tra gli scafi più competitivi sia tra le imbarcazioni della categoria più partecipata.
Settembre e ottobre restano i mesi più intensi per il mare triestino, e questa prova si inserisce in quel tratto di calendario che accompagna il Golfo verso gli appuntamenti più attesi dell’autunno. Con le classifiche ormai definite, il secondo passaggio del Grand Prix consegna indicazioni utili anche in vista della chiusura del circuito.
Per Trieste e per l’intero movimento velico regionale, la regata conferma una tradizione capace di richiamare flotte numerose e di mantenere forte il legame tra competizione sportiva e identità marittima del territorio.