Valvasone saluta la festa medievale: domenica finale tra corteo nel borgo e ultimo "Orcolat"

La 34ª edizione si chiude il 6 settembre con gli appuntamenti più attesi: assedio, giostra, musica, iniziative per famiglie e spettacolo serale in Piazza Castello.

A cura di Web Team Web Team
06 settembre 2026 08:39
Valvasone saluta la festa medievale: domenica finale tra corteo nel borgo e ultimo "Orcolat" -
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Valvasone arriva al giorno conclusivo della sua rievocazione storica con una domenica che concentra alcuni dei momenti più richiamati dell’intera manifestazione. Il 6 settembre il borgo friulano accompagna il pubblico dal mattino fino alla sera inoltrata, con un calendario che unisce scene di battaglia, sfilate, giochi medievali e l’ultima messa in scena di “Orcolat”.

Per Prima Friuli, il tratto più evidente della giornata è il forte legame tra il centro storico e la tradizione locale: piazze, vie e spazi simbolici di Valvasone diventano ancora una volta il teatro della 34ª edizione, con attività distribuite tra Piazza Castello, Piazza Mercato, Piazza Libertà, il Brolo e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

Dopo i primi appuntamenti dei giorni scorsi, il programma finale riunisce in poche ore molti degli eventi più attesi, offrendo un percorso pensato sia per chi segue la manifestazione da anni sia per le famiglie e i visitatori che scelgono di raggiungere il paese proprio nell’ultima giornata.

Il gran finale serale con Orcolat e chiusura della festa

La parte conclusiva dell’evento è fissata alle 20.30 in Piazza Castello, dove torna per l’ultima replica “Orcolat – Il risveglio della Terra”. Il Teatro dei Misteri di questa edizione intreccia il terremoto del 1348, la figura dell’Orcolat nella tradizione friulana e il ricordo del sisma del 1976, costruendo uno dei momenti più identitari dell’intera rassegna.

A chiudere ufficialmente la manifestazione sarà poi l’ammaina-bandiera delle 22.30, passaggio conclusivo dopo quattro giornate di appuntamenti nel cuore di Valvasone e oltre 150 eventi proposti nel borgo.

Tra pomeriggio e tardo pomeriggio gli eventi più scenografici

Nel pomeriggio non mancheranno le iniziative rivolte ai più giovani. Dalle 14 il Brolo ospiterà di nuovo l’Avventura Medievale, mentre in Piazza Mercato proseguiranno giochi, attività e la Caccia ai Mestieri, con un taglio pensato per coinvolgere bambini e famiglie.

Alle 16.30 la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo farà da cornice a “Cuncti simus concanentes”, concerto del Concentus Musicus Patavinus dell’Università di Padova, con un repertorio che attraversa canti gregoriani e melodie popolari. Nello stesso orario in Piazza Castello è prevista anche un’altra replica del Processo al Porco.

Valvasone chiude Medioevo 2026: corteo, giostra e ultimo Orcolat domenica 6 settembre

Alle 17 spazio a uno dei quadri più riconoscibili della manifestazione, con il corteo del Conte e della corte lungo le vie del paese fino a Piazza Castello. Un’ora più tardi, alle 18, il Brolo ospiterà l’ultima Giostra Medievale, con i cavalieri impegnati nelle prove del torneo.

Il mattino tra accoglienza, assedio e animazione nelle piazze

La giornata prenderà avvio alle 10 in Piazza Castello con l’alzabandiera. Subito dopo, alle 10.15, il Conte riceverà il pubblico per un percorso nel Medioevo accessibile anche in LIS, iniziativa realizzata insieme all’Ente Nazionale Sordi.

Dalle 10.30 torneranno il Processo al Porco e le attività dedicate a bambini e famiglie in Piazza Mercato. Dalle 11 in avanti il centro storico sarà animato da mercanti, artigiani, musici, combattenti e artisti, con presenze diffuse nelle diverse aree del borgo.

Uno dei passaggi più attesi è in programma alle 11.30, quando andrà in scena l’assedio di Valvasone. Dopo il confronto del sabato, il ritorno del nemico segnerà l’ultima grande sfida dei difensori. A mezzogiorno il Processo al Porco farà tappa ancora in Piazza Castello, mentre alle 12.30 tamburi e riapertura delle taverne riporteranno movimento in Piazza Libertà.

Un collegamento utile anche per chi arriva da fuori provincia

Per il giorno conclusivo è previsto anche il Treno storico “Città del Medioevo”, soluzione pensata per agevolare l’arrivo dei visitatori. Il convoglio partirà da Trieste, con fermate a Gorizia e Udine, per arrivare a Casarsa alle 10.15.

Da Casarsa sarà poi assicurato il trasferimento fino a Valvasone. Un’opzione che rafforza l’apertura della manifestazione a un pubblico più ampio, in una domenica che per il borgo rappresenta il momento finale e più denso dell’edizione 2026.

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