Vajont, una nuova centrale idroelettrica nei luoghi del disastro: il progetto da 12 milioni

Welly Red deposita progetto per centrale idroelettrica sul Vajont: 1,8 MW e 13 GWh annui, costi 12 milioni euro.

17 febbraio 2026 16:33
Vajont, una nuova centrale idroelettrica nei luoghi del disastro: il progetto da 12 milioni -
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VAJONT - La società sacilese Welly Red srl ha depositato il 12 dicembre alla Regione Friuli Venezia Giulia il progetto per la realizzazione di una centrale idroelettrica lungo il Vajont, avviando la verifica di assoggettabilità alla procedura di Via. Attualmente, la pratica si trova nella fase iniziale.

Funzionamento della centrale

Il progetto prevede di intercettare l’acqua già in transito nella galleria di scarico del “lago residuo C”, convogliandola tramite una condotta verticale verso una centrale costruita in caverna alla base della forra del Vajont. L’energia verrebbe prodotta attraverso turbine idroelettriche e l’acqua restituita al torrente senza creare tratti in secca. La potenza nominale prevista è di circa 1,8 megawatt, con una produzione annua stimata superiore a 13 gigawattora.

Contesto storico e costi del progetto

L’iniziativa riprende un progetto originario del 1996, mai realizzato, in parte per le resistenze delle comunità colpite dalla tragedia del 1963, quando la frana del Monte Toc causò un’onda di 250 metri che devastò Erto e Longarone. Il costo stimato dell’opera è di 12 milioni di euro, con un ritorno economico atteso di circa 1.662.500 euro all’anno.

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