Un film tv su Nazario Sauro attraversa il Friuli Venezia Giulia: set al via, Leo Gassmann nel ruolo principale

La nuova produzione dedicata a Nazario Sauro ha aperto il lavoro in regione il 28 settembre e continuerà fino al 24 ottobre, toccando più località del Friuli Venezia Giulia.

30 settembre 2026 21:12
Un film tv su Nazario Sauro attraversa il Friuli Venezia Giulia: set al via, Leo Gassmann nel ruolo principale -
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Il Friuli Venezia Giulia torna a fare da scenario a una produzione televisiva che mette al centro una figura ancora molto presente nella memoria civile del territorio. Ha preso il via il 28 settembre il film tv “Storia di un marinaio. L’incredibile epopea di Nazario Sauro”, con Leo Gassmann chiamato a interpretare il protagonista.

La lavorazione è partita da Trieste, ma il progetto non riguarda soltanto il capoluogo giuliano: il piano produttivo prevede infatti riprese in diverse località della regione fino al 24 ottobre. Il film è diretto da Alessandro Angelini e prodotto da World Video Production con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission - PromoTurismoFVG.

Una figura che parla ancora al territorio

La scelta di raccontare Nazario Sauro ha un significato che va oltre l’interesse storico. Il suo nome continua a essere riconoscibile in molte comunità del Friuli Venezia Giulia, tra scuole, luoghi pubblici e riferimenti che tengono viva una memoria legata al confine orientale, al mare e agli anni della Grande Guerra.

In quest’ottica, il nuovo film tv si inserisce in un contesto regionale dove la vicenda di Sauro non è soltanto materia di studio, ma parte di un patrimonio identitario che attraversa l’area giuliana e isontina.

Il racconto scelto dal film

La storia segue Sauro durante il primo conflitto mondiale, quando il marinaio istriano, sostenitore dell’irredentismo, decide di schierarsi con l’Italia. La trama lo colloca in una missione particolarmente delicata, alla guida di un sommergibile nelle acque controllate dall’Impero austro-ungarico.

Da quel momento il film costruisce il suo sviluppo attorno alla cattura e al procedimento che ne segue. È attraverso quel passaggio che emergono anche gli aspetti più personali della sua vita: il legame con Caterina Steffè, il rapporto con i figli, l’allontanamento da Capodistria e la scelta di non arretrare rispetto alla propria identità italiana.

Nella narrazione compare anche Josef Novak, ufficiale sloveno dell’Impero incaricato della difesa. Il personaggio accompagna una parte importante del racconto, perché il suo sguardo su Sauro cambia progressivamente nel corso della vicenda.

Riprese fino a fine ottobre

Per quasi un mese la produzione resterà in Friuli Venezia Giulia. L’avvio è stato fissato a Trieste, ma il calendario comprende altri punti della regione, confermando ancora una volta l’attrattività del territorio per il cinema e la televisione.

La presenza di un set dedicato a una figura come Sauro ha anche un valore simbolico per il Friuli Venezia Giulia, dove la sua memoria continua a riaffiorare nella vita pubblica. Ne sono esempio realtà come la scuola a lui intitolata a Monfalcone o il Porticciolo Nazario Sauro, segni concreti di un ricordo rimasto radicato.

Il nodo finale della vicenda

Secondo la sinossi resa nota dalla produzione, il momento decisivo arriva dopo la condanna per alto tradimento. A Sauro viene prospettata la possibilità di sottrarsi alla pena di morte rinnegando ciò in cui crede, ma la sua scelta va in un’altra direzione.

È proprio questo passaggio a definire il tono del film tv, che punta a raccontare non soltanto un episodio bellico, ma una vicenda umana e ideale destinata a lasciare un’eredità ai figli e, più in generale, alla storia di queste terre di confine.

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