Udine, vicino/lontano 2026 parte da San Francesco: il 4 maggio in scena “Specchi. Gaza e noi”

Prima del festival dal 7 al 10 maggio, un’anteprima con Paola Caridi, Tomaso Montanari e Nabil Bey Salameh nella chiesa di San Francesco.

02 maggio 2026 12:47
Udine, vicino/lontano 2026 parte da San Francesco: il 4 maggio in scena “Specchi. Gaza e noi” -
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Udine si prepara ad accogliere la XXII edizione di vicino/lontano, ma il primo appuntamento arriverà qualche giorno prima dell’avvio ufficiale del festival. Lunedì 4 maggio, alle 21, la chiesa di San Francesco ospiterà infatti “Specchi. Gaza e noi”, serata che farà da anteprima alla manifestazione in programma dal 7 al 10 maggio 2026.

Lo spettacolo è scritto e interpretato da Paola Caridi e Tomaso Montanari, con la partecipazione di Nabil Bey Salameh. Il lavoro prende la forma di un dialogo teatrale dedicato a Gaza e si inserisce nel percorso culturale del festival, che per l’edizione 2026 ha scelto come parola guida “respiro”.

Vicino/lontano è promosso dall’Associazione vicino/lontano e sarà proposto a Udine con la direzione artistica di Paola Colombo, Franca Rigoni e Álen Loreti. Anche quest’anno il festival conferma un’impostazione ampia, capace di intrecciare attualità internazionale, riflessione civile, cultura e approfondimento.

L’anteprima dedicata a Gaza

“Specchi. Gaza e noi”, produzione della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, viene presentato come uno studio scenico che interroga il presente a partire da temi come il male, la cura e il significato di ciò che sta accadendo nella Striscia. Al centro ci sono la responsabilità politica, la crisi morale dell’Occidente e la possibilità di recuperare un senso di umanità davanti alla violenza.

Alla serata contribuirà anche Nabil Bey Salameh, che porterà musica, voce e testi legati alla Palestina. Le poesie proposte durante l’incontro sono tratte dal volume “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza”, pubblicato da Fazi.

Nello spazio dell’evento sarà inoltre visibile il grande sudario collettivo nato dopo l’intervento “Non dimenticare un solo nome”, pronunciato da Paola Caridi a vicino/lontano 2025. Si tratta di un telo bianco di 25 metri per 7, sul quale sono stati scritti a mano i nomi di 18.457 bambine e bambini uccisi a Gaza dai bombardamenti e dai droni israeliani. L’opera è stata realizzata a Tolmezzo su iniziativa di Carnia per la Pace e da maggio scorso sta attraversando l’Italia come memoriale itinerante.

Ottanta appuntamenti e oltre 200 ospiti

Il festival vero e proprio si svilupperà a Udine dal 7 al 10 maggio, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo. Il programma annuncia 80 appuntamenti e più di 200 protagonisti provenienti dal mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell’informazione.

Tra gli incontri già annunciati c’è quello con il giornalista statunitense David A. Graham, previsto venerdì 8 maggio alle 21 nella chiesa di San Francesco. Graham è autore del saggio “The project. L’inchiesta sul piano che sta ridisegnando l’America e il mondo”, pubblicato in Italia da Chiarelettere, dedicato al contesto e ai contenuti di Project 2025, il documento elaborato dal think tank conservatore The Heritage Foundation e associato al programma politico di Donald Trump dopo il ritorno alla Casa Bianca nel gennaio 2025.

A Udine il giornalista discuterà questi temi con il semiologo Raffaele Simone e con Anna Maria Giordano di Rai Radio3. Il confronto toccherà sia gli assetti politici e istituzionali statunitensi sia il linguaggio pubblico e i nuovi codici della comunicazione politica.

Il 9 maggio il confronto sull’Europa

Sabato 9 maggio, in occasione della Giornata dell’Europa, vicino/lontano proporrà un appuntamento dedicato al futuro del progetto europeo. L’incontro, intitolato “Europa, una ragionevole utopia”, è in programma alle 15.30 nella chiesa di San Francesco e sarà condotto da Nicola Gasbarro, presidente del Comitato scientifico del festival.

Fra i relatori ci sarà Sigrid Kaag, ex vicepremier olandese e diplomatica oggi nominata dalle Nazioni Unite Coordinatrice speciale per il Processo di pace in Medio Oriente. Nel suo percorso istituzionale ha ricoperto anche gli incarichi di ministra delle Finanze, degli Esteri, del Commercio estero e della Cooperazione allo sviluppo nei Paesi Bassi, oltre al ruolo di coordinatrice umanitaria e della ricostruzione per Gaza dal gennaio 2024.

Al panel prenderanno parte anche Guido Crainz, Luigi Ferrajoli e Aldo Schiavone, in un confronto che si annuncia come uno dei momenti centrali dell’edizione 2026.

Anteprima assoluta per “Interno k”

Nella stessa giornata di sabato 9 maggio, alle 11.30 all’Oratorio del Cristo, il festival ospiterà anche la presentazione in anteprima assoluta del volume collettaneo “Interno k”, pubblicato da Forum Editrice e curato dal fotografo indipendente Danilo De Marco.

L’incontro sarà dedicato alla questione curda, tra giustizia rinviata, pace incompiuta e continui spostamenti forzati. A guidare il dialogo sarà Federico Venturini, geografo dell’Università di Udine e attivista. È previsto inoltre l’intervento di Ebru Günay, giurista, attivista e parlamentare curda, mentre Massimo Somaglino leggerà alcuni brani tratti dalle testimonianze raccolte nel libro.

Anche per il 2026 vicino/lontano si svolgerà con la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia. La manifestazione è sostenuta da Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Udine e Pordenone, Confindustria Udine e altri partner pubblici e privati, confermando per la città un appuntamento ormai stabile nel calendario culturale di primavera.

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