Udine, sempre più universitari scelgono il percorso online per gestire pressione e fatica nello studio

All’Ateneo friulano hanno aderito in oltre 600 a “Bene in mente”, il programma gratuito con 15 moduli digitali dedicati al benessere psicologico.

08 giugno 2026 16:14
Udine, sempre più universitari scelgono il percorso online per gestire pressione e fatica nello studio -
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La pressione degli esami, il tempo da dividere tra lezioni e lavoro, la difficoltà a restare concentrati: sono temi che attraversano la vita di molti studenti a Udine. Anche per questo all’Università friulana cresce l’interesse per “Bene in mente”, il percorso digitale pensato per offrire strumenti pratici a chi deve fare i conti con ansia, stress e carico accademico.

I numeri danno la misura della risposta raccolta finora: le adesioni hanno superato quota 600 e circa 100 studenti hanno già completato l’intero programma. Il servizio è gratuito e accessibile a tutti gli iscritti dell’ateneo.

Un supporto nato dentro un progetto nazionale

La piattaforma è stata sviluppata nell’ambito di Health Mode On, iniziativa nazionale sostenuta dal Ministero dell’università e della ricerca. L’obiettivo è mettere a disposizione un aiuto concreto per affrontare le difficoltà emotive che possono accompagnare il percorso universitario.

Secondo quanto emerge dall’esperienza maturata in ateneo, il bisogno è diffuso: molti ragazzi cercano strumenti semplici per reggere meglio i ritmi dello studio, organizzare gli impegni quotidiani e ridurre quella sensazione di affanno che spesso si accumula nei periodi più intensi.

Cosa offre “Bene in mente”

Il programma è composto da 15 moduli brevi, da seguire in autonomia online. La formula punta su contenuti agili e utilizzabili nella routine di ogni giorno: video, podcast, esercizi guidati e materiali pratici accompagnano gli studenti lungo il percorso.

Cristiano Crescentini, professore di Psicologia clinica e responsabile dei servizi di supporto psicologico dell’Università di Udine, indica proprio nella dimensione operativa uno dei punti centrali del progetto: non soltanto indicazioni teoriche, ma strumenti da applicare nella vita quotidiana per affrontare meglio le difficoltà emotive.

Alla base della piattaforma ci sono approcci psicologici validati scientificamente, tra cui Acceptance and Commitment Therapy, mindfulness, psicologia positiva e terapia focalizzata sulla compassione.

Le esperienze degli studenti e i primi segnali

Tra le testimonianze raccolte dall’ateneo ci sono quelle di Michele e Alessia, entrambi studenti a Udine. Michele racconta di aver trovato nel percorso un aiuto per conoscersi meglio e per organizzare con maggiore equilibrio il rapporto tra studio e lavoro. Alessia, invece, segnala l’utilità di esercizi, meditazioni e video nel gestire ansia e stress, con un effetto positivo anche sull’autostima.

Entrambi spiegano che consiglierebbero l’esperienza ad altri colleghi. Un riscontro che si affianca ai dati preliminari del progetto, la cui diffusione è annunciata a breve: le prime indicazioni parlano di una diminuzione dell’inflessibilità psicologica e di una maggiore capacità di vivere in coerenza con i propri valori.

Alina Zenarolla, psicologa e co-autrice di “Bene in mente”, sottolinea che questi risultati toccano competenze trasversali, utili non solo nel rendimento universitario ma più in generale nel benessere personale. In questa prospettiva, i programmi digitali possono affiancare i servizi già presenti in ateneo e ampliare le possibilità di accesso al supporto.

Il progetto, intanto, ha già attirato attenzione anche oltre i confini nazionali: è stato candidato come “good practice” nella “Joint action Mentor – Mental health and wellbeing”, iniziativa europea dedicata alla condivisione di strumenti digitali innovativi per la salute mentale. Un riconoscimento che rafforza il percorso avviato a Udine e il suo valore per la comunità universitaria friulana.

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