Truffa del falso carabiniere a Udine, fermati in due davanti alla casa di un pensionato

Un 88enne era stato convinto al telefono a preparare contanti e preziosi. Il ritiro è saltato quando i militari hanno bloccato i due uomini.

08 maggio 2026 17:19
Truffa del falso carabiniere a Udine, fermati in due davanti alla casa di un pensionato -
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Il ritiro di denaro e gioielli era già stato organizzato, con un uomo pronto a presentarsi alla porta e un complice in attesa poco distante. A Udine, però, il piano si è fermato prima della consegna: i Carabinieri hanno arrestato due persone accusate di aver tentato di raggirare un residente di 88 anni.

L'episodio si è verificato nel capoluogo friulano e riporta l'attenzione su una modalità di truffa che continua a colpire soprattutto le persone anziane: la telefonata allarmante, il ruolo finto delle forze dell'ordine e la richiesta urgente di affidare soldi o oggetti di valore a un incaricato.

La chiamata con il pretesto della gioielleria

Secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio l'uomo ha ricevuto una telefonata da un interlocutore che si è qualificato come appartenente all'Arma. Durante la conversazione gli è stata raccontata una presunta rapina avvenuta in una gioielleria, vicenda nella quale l'anziano sarebbe stato coinvolto.

Da lì la richiesta: consegnare contanti e preziosi a un sedicente collega che, di lì a poco, sarebbe passato direttamente all'abitazione per il ritiro. Un copione studiato per mettere pressione alla vittima e spingerla ad agire senza riflettere.

Il piano davanti all'abitazione

Poco dopo, davanti alla casa dell'88enne si è presentato un uomo di 39 anni, residente fuori regione, con l'obiettivo di farsi consegnare oro e denaro. Non era da solo: un secondo uomo, 43 anni, lo attendeva in auto e avrebbe avuto il ruolo di supporto e controllo della situazione.

Il passaggio decisivo, però, non si è completato. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine sono intervenuti mentre il più giovane dei due stava cercando di entrare in possesso dei beni preparati per la consegna.

Le conseguenze per i due indagati

I due sono stati bloccati e arrestati con l'accusa di tentata truffa in concorso. Dopo le formalità previste, entrambi sono stati portati nella Casa Circondariale di Udine, dove restano a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Il caso conferma quanto siano ancora diffuse in Friuli le truffe costruite attorno a false emergenze e a identità inventate. In situazioni di questo tipo, la richiesta di consegnare soldi, gioielli o altri beni a sconosciuti deve sempre far scattare un'immediata verifica, soprattutto quando a essere contattate sono persone sole o anziane.

Per il pensionato udinese il raggiro non è andato a segno, ma l'episodio resta un richiamo concreto alla prudenza: chi si presenta come appartenente alle forze dell'ordine non chiede mai di affidare valori a domicilio con modalità improvvisate e urgenti.

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