Pordenone, in piazza XX Settembre quattro giorni tra sapori e musica della Sardegna

Dal 7 al 10 maggio 2026 il centro cittadino ospita “Su Coro de Sardigna - Festa Sarda” con cucina tipica, immagini, concerti e attenzione all’accessibilità.

01 maggio 2026 13:35
Pordenone, in piazza XX Settembre quattro giorni tra sapori e musica della Sardegna -
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Piazza XX Settembre si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato alla Sardegna. Dal 7 al 10 maggio 2026, nel cuore di Pordenone, andrà in scena “Su Coro de Sardigna - Festa Sarda”, iniziativa che porterà per quattro giorni in città un percorso tra gastronomia, tradizioni popolari, musica e racconti per immagini.

L’evento entra nel calendario delle manifestazioni cittadine con un’impostazione che non si limita alla proposta culinaria. L’idea è quella di offrire al pubblico un’immersione più ampia nell’identità dell’isola, mettendo insieme momenti conviviali e contenuti culturali in uno spazio centrale e facilmente raggiungibile.

Si parte giovedì con l’inaugurazione

L’apertura è fissata per giovedì 7 maggio alle 17.30, quando sarà inaugurata ufficialmente l’area della festa. Nelle prime due giornate, giovedì e venerdì, la piazza sarà animata da un sottofondo musicale e da una serie di contenuti audiovisivi pensati per accompagnare i visitatori lungo un racconto visivo dedicato alla Sardegna.

Un maxi schermo farà da filo conduttore dell’allestimento, con proiezioni di paesaggi, feste tradizionali, volti e scorci dell’isola. Non sarà quindi un semplice supporto scenografico, ma uno degli elementi centrali dell’esperienza, costruita per evocare mare, zone interne, memoria e cultura popolare.

Da venerdì spazio anche alla cucina tipica

Da venerdì 8 maggio entrerà nel vivo anche la parte enogastronomica della manifestazione. Le strutture dedicate al cibo e alle bevande proporranno piatti della tradizione sarda, insieme a vini, birre e altre specialità legate al territorio isolano.

Nel percorso gastronomico troveranno posto anche alcune eccellenze di altre regioni italiane. Una scelta che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole trasformare la festa in un’occasione di incontro tra culture locali diverse, mantenendo comunque la Sardegna come protagonista dell’intera rassegna.

Accanto ai sapori, resterà forte la componente narrativa dell’evento. La manifestazione è infatti pensata come un modo per avvicinare cittadini e visitatori non solo alla tavola, ma anche ai suoni, alle immagini e alle consuetudini che caratterizzano l’isola.

Il fine settimana con la musica dal vivo

Le giornate di sabato 9 e domenica 10 maggio concentreranno la parte più ricca del programma musicale. Nel fine settimana sono previsti momenti dal vivo con strumenti acustici come flauto, violino e chitarra, in dialogo con le proiezioni e i contenuti sonori diffusi nell’area della festa.

Durante la due giorni conclusiva saranno messi in evidenza anche alcuni strumenti della tradizione popolare sarda, tra cui Launeddas, Tumbadinu, Canna Sperrada, Triangolo e Trunfa. Domenica sarà il momento del saluto finale, con una chiusura che unirà musica, immagini e specialità gastronomiche in un clima di convivialità.

Spazi organizzati e attenzione all’accessibilità

L’area allestita in piazza sarà dotata di posti a sedere pensati per accogliere pubblici diversi, dalle famiglie ai giovani fino alle persone anziane. L’organizzazione prevede inoltre un bagno per disabili, con l’obiettivo di rendere la partecipazione più agevole e inclusiva.

Per il centro di Pordenone sarà così un lungo fine settimana all’insegna di una tradizione regionale molto riconoscibile, capace di portare in città sapori, strumenti e immagini di un territorio che si racconterà attraverso più linguaggi, dal cibo alla musica.

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