Udine, il Tomadini accende il solstizio: una notte di musica aperta alla città

Il 21 giugno a Palazzo Ottelio e nel giardino di piazza Primo Maggio appuntamento gratuito fino a mezzanotte. Prima dell’avvio, un’aula sarà intitolata a Sergio Peresson.

17 giugno 2026 12:13
Udine, il Tomadini accende il solstizio: una notte di musica aperta alla città -
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Il Conservatorio Tomadini sceglie la sera più lunga dell’anno per aprirsi alla città con un programma fitto di esibizioni dal vivo. A Udine l’appuntamento è per domenica 21 giugno 2026, quando Palazzo Ottelio e il giardino di piazza Primo Maggio ospiteranno la terza edizione di Tomadini Open Night, iniziativa a ingresso libero pensata per accompagnare il pubblico dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte.

La formula è semplice: nessuna prenotazione, accesso aperto e un percorso musicale che mette insieme allievi e docenti del Conservatorio in organici e repertori molto diversi. L’idea prosegue il cammino avviato con le giornate di apertura della primavera, ma in una veste serale che punta sull’incontro diretto tra istituto e città.

Tomadini Open Night a Udine: concerti gratis dalle 19 a mezzanotte
Tomadini Open Night a Udine: concerti gratis dalle 19 a mezzanotte

Un omaggio a Sergio Peresson prima dell’inizio

Prima dei concerti è previsto un momento dal forte valore simbolico per Udine e per la sua storia musicale. Alle 18.45 il Conservatorio dedicherà un’aula al liutaio udinese Sergio Peresson, nato nel 1913 e morto nel 1991 nel New Jersey, figura conosciuta a livello internazionale per i suoi strumenti.

Alla cerimonia parteciperanno anche i familiari. Il Tomadini custodisce inoltre un violino costruito da Peresson, messo a disposizione degli studenti attraverso un bando. Il suo nome è legato a strumenti realizzati per musicisti di primo piano come Isaac Stern, Yehudi Menuhin, Jaime Laredo, Eugene Fodor, Maria Bachmann e Ivan Galamian, oltre a un violoncello creato negli anni Settanta per Jacqueline du Pré.

Dal pop-rock alla musica da camera

La serata vera e propria prenderà il via alle 19 con una pop-rock band di 20 elementi diretta da Valter Sivilotti. Nella formazione figurano anche i docenti Giuseppe Saracini, Michele Di Conti, Michele Papadia e Nicola Cantatore. Tra i brani annunciati compaiono anche classici popolari come I Will Survive e Love Theory.

Ad accogliere il pubblico saranno la nuova direttrice Cristina Nadal, che entrerà pienamente nel ruolo in autunno, e il presidente Guglielmo Pelizzo. Beppino Delle Vedove, alla guida del Conservatorio dal 2023 al 2026, ha ricordato come l’Open Night sia nata nel 2024 come prosecuzione serale dell’Open Day organizzato nei mesi primaverili.

Nel corso della notte troveranno spazio anche le formazioni cameristiche. Sono annunciati il duo composto dalla violinista Valentina Manzocco e dalla pianista Dafne Comelli con Tzigane di Maurice Ravel, quindi Ruggero Ottogalli e Francesco Morici con due movimenti della Sonata per violino e pianoforte di César Franck.

Fiati, archi, sassofoni e fisarmoniche nel programma

Il cartellone comprende anche l’Ensemble di fagotti guidato da Alarico Lenti e l’Ensemble di Fiati del Conservatorio diretto da Antonio Piani. In programma l’Adagio dalla Gran Partita K 361 di Mozart, Shepherd’s Hey di Percy Grainger e New World Record Polka di Matt Johnston.

Nel repertorio da camera entrano inoltre il Quintetto per clarinetto e archi con il K.V. 581 di Mozart, il Quintetto per pianoforte e fiati op. 52 di Louis Spohr e il Trio per clarinetto, viola e pianoforte con Maerchenerzaelungen op. 132 di Robert Schumann.

La sezione dedicata agli archi attraverserà pagine di César Franck e Felix Mendelssohn, mentre i trio toccheranno autori come Antonín Dvořák, Dmitrij Šostakovič e Franz Joseph Haydn. Il Trio Aulòs, invece, porterà un programma interamente costruito su Friedrich Kuhlau.

Spazio poi ai sassofoni con il Rapsodia Saxophon Quartett e con l’Insieme di Sax del Conservatorio. Le fisarmoniche saranno presenti in due diverse formazioni di trio, da Little Story di Janusz Wojtarowicz fino a un adattamento per tre strumenti della colonna sonora de I Pirati dei Caraibi firmata da Klaus Badelt.

Finale a mezzanotte con il tributo a Burt Bacharach

Tra gli organici più ampi ci sarà anche l’Ensemble di Ottoni del Conservatorio, con un itinerario musicale che unirà Buxtehude, Bach, Byrd, Nimrod di Elgar e Parade of the Charioteers di Miklós Rózsa tratta dal film Ben Hur.

La chiusura della Open Night è prevista a mezzanotte e parlerà il linguaggio del jazz, con un omaggio a Burt Bacharach. In scaletta una serie di sue composizioni celebri, fino a That’s What Friends Are For, rimasta nell’immaginario collettivo anche grazie alla versione del 1985 incisa da Dionne Warwick, Elton John, Gladys Knight e Stevie Wonder.

Tomadini Open Night a Udine: concerti gratis dalle 19 a mezzanotte
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Per il pubblico friulano sarà un’occasione per entrare negli spazi del Tomadini seguendo da vicino il lavoro artistico del Conservatorio, in una serata costruita per tenere insieme divulgazione, formazione e spettacolo dal vivo nel cuore di Udine.

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