Maxi operazione antidroga a Udine: 6 arresti, gestivano la rete dello spaccio | FOTO e VIDEO
Operazione antidroga a Udine in viale Ungheria: sei arresti e sequestri di cocaina, hashish ed ecstasy dopo mesi di indagini.
UDINE – La Polizia di Stato di Udine ha arrestato sei cittadini stranieri ritenuti responsabili della gestione di un articolato sistema di spaccio di sostanze stupefacenti attivo nella zona di viale Ungheria e nelle aree limitrofe.
Arresti e custodia cautelare in carcere
L’operazione ha portato all’esecuzione di tre arresti differiti e di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nei confronti di soggetti indagati per detenzione illecita ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di droga. I provvedimenti si aggiungono a quelli già adottati nei confronti di altre nove persone indagate per lo stesso reato, due delle quali già arrestate in precedenza.
Le segnalazioni dei residenti e l’avvio delle indagini
Le attività investigative, condotte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Udine e coordinate dalla Procura della Repubblica, sono scattate a seguito di numerose segnalazioni dei residenti della zona di viale Ungheria e del Parco Martiri delle Foibe. Le denunce hanno permesso di avviare, nella scorsa primavera, una fase iniziale di monitoraggio, seguita da un’azione mirata di contrasto al fenomeno.
Un modus operandi collaudato
Dai primi accertamenti è emerso come gli indagati, in prevalenza di origine pakistana, titolari di permesso di soggiorno o protezione internazionale, fossero in grado di spacciare hashish e cocaina a qualsiasi ora del giorno, sotto i portici del viale o nelle immediate vicinanze del parco, talvolta anche a minorenni.
La droga veniva recuperata da numerosi nascondigli disseminati nell’area: siepi, tombini stradali, autovetture in sosta, serrande di esercizi pubblici e persino cassette delle lettere. Le sostanze erano frazionate per ridurre il rischio di sequestri ingenti durante i controlli delle Volanti o di altre forze di polizia, garantendo così una costante disponibilità di dosi.
Ronde di vedetta per segnalare la presenza della polizia
Gli spacciatori potevano inoltre contare sull’aiuto di connazionali incaricati di effettuare vere e proprie ronde lungo un perimetro esterno rispetto ai luoghi di spaccio. Il loro compito era quello di avvisare tempestivamente i pusher in caso di avvicinamento di pattuglie della Polizia, consentendo di interrompere o sospendere l’attività illecita.
Sequestri e numeri dell’operazione
Grazie anche all’impiego di sistemi di videosorveglianza, nel corso di diversi mesi sono state documentate decine di cessioni di droga. L’attività investigativa ha portato al sequestro complessivo di circa 1,6 chilogrammi di cocaina, 14 chilogrammi di hashish e 70 grammi di ecstasy.
In totale sono 13 le persone deferite all’Autorità giudiziaria, di cui 9 di nazionalità pakistana e 2 afghana. Sei soggetti si trovano attualmente in stato di arresto.
Controlli rafforzati nell’area interessata
L’area di viale Ungheria e del Parco Martiri delle Foibe continua a essere oggetto di servizi straordinari di controllo del territorio, disposti dal Questore, con l’obiettivo di impedire il ripetersi di un fenomeno ritenuto particolarmente invasivo e dannoso per la sicurezza e la vivibilità del quartiere.