Lignano, gara fantasma sulle ex Colonie: polemiche e ricorsi. Cosa sta succedendo

Stop alla gara dell’area ex Colonie a Lignano: ricorsi, proroghe e un progetto inclusivo fermo al palo.

18 marzo 2026 14:55
Lignano, gara fantasma sulle ex Colonie: polemiche e ricorsi. Cosa sta succedendo -
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LIGNANO (UD) - Delle 17 aree poste a gara, una è stata ulteriormente revocata, nonostante la sentenza del supremo organo amministrativo che imponeva l'immediata riattivazione e conclusione della procedura per l'affidamento.

Tiliaventum ne segnala l'anomalia

Sono state pubblicate le ultime assegnazioni delle aree demaniali lignanesi, pur con le riserve riguardo gli esiti dei ricorsi al TAR: ad oggi 16 sono state assegnate, ma ne manca ancora un'altra, la 17, identificata con PUD 212, ovvero l'estesa area delle ex Colonie lunga ca. 1100mt che comprende spiaggia, dune, restrospiaggia con 5 rotonde, e pineta recintata con spazi attrezzati retrostanti la pista ciclabile.

Una vicenda molto particolare

E' un'area che sembra sia stata dimenticata, ma anche questa era stata oggetto di pubblicazione dell'avviso di gara nel primo bando del 21/08/2024, che era stato revocato il 26/09/2024, pochi giorni prima della scadenza.Successivamente, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 2907/2025 che annulla in toto tale revoca, con Determina comunale n. 365 del 3/5/2025 venivano riaperti i termini per tutte le gare. Il colpo di scena il 20/05/2025, cioè il giorno precedente quello in cui si sarebbe potuto depositare le complesse proposte, in cui veniva nuovamente sospesa la procedura solo relativamente all'area delle ex Colonie. Seguiva, quattro mesi dopo, il 17/09/2025, la definitiva revoca della procedura. Le motivazioni di questa sorprendente decisione si leggono nella Delibera di Giunta Regionale n. 928 del 4 luglio 2025, in cui si evidenzia, solo per l'area a gara delle ex Colonie, una riallocazione delle competenze funzionali tra Comune e Regione, con quest'ultima che ne riacquisirebbe la titolarità di gestione al posto del Comune.

Nel corso di questi ultimi mesi vi sono stati ulteriori sviluppi: la Regione ha demandato la gestione del bene a Promoturismo FVG. Questo ente, che non vanta un'esperienza pregressa nella gestione delle spiagge, non ha ancora reso pubblica la nuova procedura di affidamento con il risultato di prorogare la concessione, per l'ennesima volta, al 31 dicembre 2026.

E' opportuno ricordare che l'area delle ex Colonie è destinata dal Piano Urbanistico del Demanio del Friuli Venezia Giulia a enti pubblici e soggetti senza fini di lucro e, per questo, ha un canone concessorio agevolato pari al 10% di quello ordinario.

Tale area presenta un evidente stato di degrado e richiederebbe importanti interventi manutentivi e di messa in sicurezza, particolarmente per ciò che riguarda le rotonde e la pineta retrostante, del resto, l'iniziale bando di gara richiedeva espressamente un piano di recupero di dette aree. Questo ulteriore stop non potrà che rallentare ulteriormente l'esecuzione di tali interventi.

Sino alla ultima proroga della scadenza avvenuta nel 2024 l'area è stata in carico per decenni alla Ge.tur. (prima EFA), società cooperativa che fa capo alla diocesi udinese, mentre l'area privata confinante e retrostante, il villaggio sportivo con piscina, palazzetto, strutture di accoglienza, è da qualche anno in gestione alla Bella Italia & EFA Village srl, società a scopo di lucro partecipata dalla stessa Ge.Tur. (al 60%). Come emerge dai contratti tra Ge.Tur. e Bella Italia & EFA Village srl, quest'ultima, che già promuove la propria attività mettendo a disposizione della clientela proprio il tratto di spiaggia dell'area in oggetto, mirerebbe alla titolarità diretta della concessione del bene demaniale, possibilità che però sarebbe sino ad oggi impedita, in quanto non si tratta di soggetto senza fini di lucro. I più maliziosi potrebbero anche immaginare che la revoca della gara si sia resa indispensabile per ottenere il tempo necessario ad attuare l'iter di modifica del Piano Urbanistico del Demanio che possa consentire anche a società con fini di lucro di partecipare alle gare, così fosse si perderebbe il valore sociale che quest'area ha sempre formalmente avuto e che si intende mantenere anche per il futuro.

Ci si chiede se questa nuova revoca del bando di gara e proroga della concessione non costituisca un'elusione delle sentenze del Consiglio di Stato che impongono alle Amministrazioni di riaprire le gare senza ritardi e ulteriori proroghe, come peraltro avvenuto per le altre 16 aree lignanesi.

Come è noto a molti Cittadini Tiliaventum, associazione sportiva locale senza fini di lucro che da decenni si occupa di inclusione e organizza iniziative sociali sul territorio legate alle discipline di mare (vela, kitesurf, windsurf, sup, wing), sostiene e promuove da quasi un trentennio un Progetto di realizzazione di Polo Sportivo del Mare Per Tutti, accessibile e inclusivo. In estrema sintesi la proposta nasce dalla considerazione che sebbene Lignano sia circondata da mare, laguna, fiume, manca una struttura stabile e disponibile 365 giorni all'anno, mirata all'accoglienza sportiva di mare (vela, kitesurf, windsurf, sup, wing, ecc.) con una propensione fortemente inclusiva (non solo in riferimento alle disabilità fisiche, ma anche sensoriali, intellettivo-relazionali, ai malati gravi e terminali, alla fragilità, al disagio). Tale Polo non potrebbe trovare migliore collocazione che in una porzione dell'area ex Colonie, dove potrebbe completare l'offerta di servizi del centro sportivo privato retrostante con piscine e palazzetto, ovvero le attività di Bella Italia & EFA Village srl. Il progetto rappresenterebbe quindi un aggiornamento qualificato dei servizi offerti a beneficio della Comunità locale, dell'occupazione, dei villeggianti, dell'utenza anche con esigenze speciali, degli eventi, che favorirebbe, attraverso attività sportive radicate e non solo ospitate, positive ricadute sociali.

Tiliaventum si era attivata per partecipare al bando di gara, ma essendo impossibilitata con la revoca a presentare il suo progetto arricchito da proposte correlate, si è vista costretta ad affrontare un ricorso al TAR FVG, con udienza fissata al 4 giungo 2026,con l'auspicio, tra l'altro, di sensibilizzare la PA sull'importanza storica che questo momento riveste per Lignano. In sostanza Tiliaventum invoca una chiara espressione di volontà di dare spazio agli sport nautici, in concessione diretta, in una visione inclusiva, disponibile durante tutto l'anno (“mare per tutti tutto l'anno”) senza barriere fiscihe, mentali, economiche.

Del resto, in un momento in cui il modello di gestione delle concessioni balneari locali basato su una logica di sfruttamento intensivo della spiaggia comincia a dare dei segnali di crisi, come può, una località completamente circondata dall’acqua (mare, fiume e laguna), con ben 8 km di arenile per il 94% in concessione con ordinate distese di ombrelloni e lettini che qualcuno definisce il “cimitero del turista ignoto” non pensare di investire anche sulle attività associate all'acqua? Un approccio inclusivo potrebbe costituire un’offerta  del tutto unica nell’Alto Adriatico, in linea con la domanda che viene dall'Italia e da molti paesi esteri di un turismo esteso, per tutti, un tipo di turismo che, ci si augura, sia in grado di attrarre una clientela di qualità (e non solo dal punto di vista economico) che aiuti anche la località ad essere esempio di eccellenza e non adagiarsi ad abbellire modelli ormai obsoleti mantenendo uno status quo non più sostenibile. Il confronto è aperto, il momento è storico, una nuova proposta da cogliere è possibile, l'iter è in corso e i tempi sono maturi per prossime novità a beneficio di tutti.

(nell'immagine un rendering esemplificativo del Polo Sportivo Per Tutti nella parte spiaggia)

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