Udine riscopre Mirko Basaldella: un libro racconta i cancelli delle Fosse Ardeatine

In sala Ajace la presentazione del volume edito da Forum dedicato all’opera con cui l’artista udinese ha inciso la memoria civile del Novecento

07 luglio 2026 21:23
Udine riscopre Mirko Basaldella: un libro racconta i cancelli delle Fosse Ardeatine -
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Un artista nato a Udine torna al centro dell’attenzione cittadina attraverso una delle sue opere più intense e cariche di significato pubblico. In sala Ajace, a Palazzo D’Aronco, è stato presentato il volume “L’arte per la storia. Mirko Basaldella alle Fosse Ardeatine”, pubblicato da Forum Editrice.

Il libro riporta lo sguardo su Mirko Basaldella partendo dai cancelli in bronzo realizzati per il Mausoleo delle Fosse Ardeatine a Roma, luogo che custodisce il ricordo di una delle pagine più tragiche della storia italiana del Novecento.

L’intervento dell’artista friulano risale ai primi anni Cinquanta e comprende la grande cancellata principale e due varchi interni posti a protezione delle gallerie dell’eccidio. Quel complesso monumentale richiama la strage del 24 marzo 1944, quando 335 persone furono assassinate dalle SS naziste come rappresaglia per l’azione partigiana di via Rasella.

Udine, presentato il volume su Mirko Basaldella e i cancelli delle Fosse Ardeatine
Udine, presentato il volume su Mirko Basaldella e i cancelli delle Fosse Ardeatine

Il legame tra Udine e un’opera simbolo della memoria nazionale

La presentazione udinese ha avuto anche il valore di una restituzione alla città. Basaldella, nato qui, viene riletto non soltanto come figura di primo piano dell’arte italiana, ma come autore di un lavoro che ha dato forma monumentale al lutto collettivo e alla memoria delle vittime del nazifascismo.

Nel volume, la cancellata del Mausoleo viene interpretata non come semplice elemento architettonico, ma come un’opera autonoma, capace di tradurre il trauma storico in materia, tensione e ritmo visivo. Non c’è una raffigurazione diretta dell’eccidio: il linguaggio scelto è quello della scultura, affidato alla forza del bronzo e all’intreccio delle forme.

Testo e immagini per leggere l’opera da vicino

La pubblicazione mette insieme due registri diversi e complementari. Andrea Zannini ricostruisce il contesto storico, il significato del Mausoleo romano e il percorso che portò alla realizzazione dell’intervento di Basaldella; Luca Laureati, invece, accompagna il lettore dentro i dettagli dell’opera con un lavoro fotografico ravvicinato.

Le immagini osservano superfici, vuoti, spessori e snodi della cancellata, restituendo la densità plastica del bronzo. In questo modo il libro non si limita a descrivere un monumento, ma prova a farne emergere il linguaggio, mostrando come la forma artistica possa farsi strumento di memoria.

Un volume che unisce storia civile e ricerca artistica

Il progetto editoriale si muove dunque su un doppio binario: da una parte il racconto dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, dall’altra l’analisi di una creazione considerata tra le più significative del secondo Novecento italiano. L’opera di Basaldella viene letta come un segno capace di custodire nel tempo il peso della tragedia senza ricorrere a una narrazione illustrativa.

Per Udine, l’incontro in sala Ajace rappresenta anche un’occasione per riportare in primo piano una figura artistica cittadina legata a un luogo decisivo della memoria repubblicana. I cancelli delle Fosse Ardeatine restano infatti uno dei primi grandi monumenti italiani dedicati alle vittime del nazifascismo.

Udine, presentato il volume su Mirko Basaldella e i cancelli delle Fosse Ardeatine
Udine, presentato il volume su Mirko Basaldella e i cancelli delle Fosse Ardeatine

Nel volume, testi e fotografie costruiscono così un percorso che va dalla strage del 1944 alla nascita di un’opera destinata a conservarne il ricordo. Un lavoro che, partendo da Basaldella, riapre anche a Udine una riflessione sul rapporto tra arte, storia e responsabilità della memoria pubblica.

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