Udine rende omaggio a Renzo Travanut, il saluto all’ex presidente della Regione

Alla Casa Mansutti una commemorazione partecipata per ricordare l’ex governatore friulano scomparso a 80 anni.

26 aprile 2026 19:58
Udine rende omaggio a Renzo Travanut, il saluto all’ex presidente della Regione -
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Udine si è stretta attorno alla figura di Renzo Travanut nel giorno dell’ultimo saluto all’ex presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, scomparso a 80 anni. Alla Casa Mansutti, nel tardo pomeriggio, si è svolta una commemorazione partecipata, segnata dalla presenza di cittadini, amici, rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico regionale.

Nel corso della giornata non sono mancati i momenti di raccoglimento davanti alla salma. Poi, con l’avvio della cerimonia, è emerso il ritratto di un protagonista della vita pubblica friulana, ricordato non solo per il suo percorso politico ma anche per il tratto umano e per il legame mantenuto nel tempo con il territorio.

Tra i presenti c’erano il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Presente anche una delegazione del Partito democratico guidata dalla segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti, a conferma del ruolo che Travanut ha avuto nella storia della sinistra regionale.

Il ricordo della politica regionale

Ad aprire gli interventi è stato Luca Braidotti, segretario provinciale del Pd di Udine, che ha ripercorso la vicenda politica e personale di Travanut. Nel suo ricordo è emersa l’idea di una politica vissuta come impegno totale, accompagnata da una forte curiosità e da una continua attenzione alla realtà.

Braidotti ha sottolineato il legame tra valori e concretezza che avrebbe caratterizzato l’azione pubblica dell’ex presidente, descritto come uomo delle istituzioni capace di guardare al Friuli Venezia Giulia in una prospettiva non solo regionale ma anche europea. Un modo di intendere il potere, è stato ricordato, come servizio alla collettività.

Molto partecipato anche l’intervento di Debora Serracchiani, che ha richiamato il rapporto costruito negli anni con Travanut sul piano umano e politico. Nel suo saluto ha ricordato il contributo dato alla crescita di una squadra e il sostegno offerto nel tempo, rivolgendo anche un pensiero a Bertilla.

Le voci di amici e familiari

A condurre la commemorazione è stato l’amico Maurizio Ionico, che ha ricordato Travanut come una figura insieme autorevole e vicina alle persone. Nel corso della cerimonia hanno preso la parola anche le nipoti Giulia e Valentina, in un passaggio particolarmente sentito.

Alle testimonianze dei familiari si sono aggiunti gli interventi di Michele Tibald, segretario Pd di Terzo d’Aquileia, paese natale di Travanut, dell’economista ed ex presidente di Friulia Flavio Pressacco e di Martina Andenna, giovane dirigente del Pd friulano. Dai loro ricordi è emersa una personalità capace di lasciare un segno in generazioni diverse.

Proprio sul rapporto con i più giovani si è soffermata Andenna, che ha evocato uno sguardo intenso e quasi paterno, capace di trasmettere vicinanza anche negli ultimi tempi. Un aspetto che ha contribuito a delineare un profilo pubblico unito a una forte dimensione personale.

Il saluto delle istituzioni cittadine e regionali

Nel suo intervento, Riccardo Riccardi ha parlato di una figura rispettata e riconosciuta ben oltre l’appartenenza politica. Ha richiamato il rispetto che Travanut mostrava verso le persone, indipendentemente dalla loro storia, e il valore del confronto tra avversari, mai ridotto a scontro tra nemici.

L’assessore regionale ha ricordato anche alcune scelte difficili compiute nel corso della sua attività politica, tra cui il voto dall’opposizione sulla riforma della sanità, indicando in quella esperienza riformista un riferimento ancora attuale.

Il sindaco Alberto Felice De Toni ha infine portato alla famiglia l’abbraccio della città di Udine, ricordando Travanut come un protagonista di passaggi importanti della vita pubblica regionale. Nel suo messaggio ha richiamato la sobrietà, l’attenzione ai territori, la capacità di ascolto e il rispetto del confronto democratico, tratti che hanno accompagnato il ricordo condiviso di una giornata di commiato molto partecipata.

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