Truffe agli anziani: a Udine un progetto di formazione e sicurezza per il 2026

Prevenzione contro le truffe agli anziani con laboratori pratici e formazione digitale

31 gennaio 2026 15:27
Truffe agli anziani: a Udine un progetto di formazione e sicurezza per il 2026 -
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UDINE - Il Comune di Udine rafforza il proprio impegno nella tutela delle persone più esposte ai raggiri, puntando su un nuovo e articolato progetto dedicato alla prevenzione delle truffe rivolte agli anziani.

La giunta comunale ha infatti dato il via libera a un piano strutturato che accompagnerà la città per tutto il 2026, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza, le competenze pratiche e il senso di sicurezza all’interno della comunità.

Truffe agli anziani, un fenomeno in aumento

Il fenomeno delle truffe, negli ultimi anni, ha assunto contorni sempre più complessi. Accanto ai raggiri tradizionali, si stanno diffondendo modalità più sofisticate che sfruttano strumenti digitali, come smartphone, email, social network e servizi di messaggistica istantanea.

Proprio per questo il Comune di Udine ha scelto di andare oltre la semplice informazione, investendo in formazione concreta e nel rafforzamento delle reti territoriali.

L’iniziativa rientra nel più ampio programma di Sicurezza partecipata e si basa su un approccio pratico e coinvolgente. Sono previsti laboratori anti-truffa pensati appositamente per le persone anziane, durante i quali verranno simulate situazioni reali e frequenti: dalla telefonata del presunto parente in difficoltà, al falso operatore bancario, fino al sedicente tecnico che si presenta alla porta di casa.

Simulazioni per imparare a riconoscere le situazioni anomale o pericolose

Attraverso queste simulazioni, i partecipanti potranno imparare a riconoscere i segnali di pericolo, a mantenere la calma e ad adottare comportamenti di difesa efficaci. L’obiettivo è trasformare l’esperienza formativa in uno strumento utile nella vita quotidiana.

Un altro pilastro fondamentale del progetto riguarda l’alfabetizzazione digitale. Sempre più truffe, infatti, passano da SMS, WhatsApp, email e piattaforme social. I percorsi formativi saranno dedicati all’uso sicuro delle tecnologie, con particolare attenzione alla protezione dei dati personali, ai pagamenti online e al riconoscimento dei messaggi ingannevoli.

Durante gli incontri verranno fornite indicazioni pratiche su come verificare una fonte, come difendersi dai tentativi di phishing e quando è necessario rivolgersi alle autorità competenti, come la Polizia di Stato, che da anni è impegnata in campagne di informazione e prevenzione.

Dove si svolgeranno le attività di formazione per la cittadinanza

Le attività si svolgeranno nei luoghi di vita quotidiana più frequentati dagli anziani udinesi: sedi associative, spazi dei Consigli di Quartiere, centri di aggregazione e l’Università della Terza Età. Questa scelta mira a rendere il progetto facilmente accessibile e vicino alle persone.

La strategia di comunicazione si fonda inoltre su una forte rete di prossimità, che coinvolge farmacie, medici di base, parrocchie e gruppi di quartiere. Anche i canali informali di comunicazione avranno un ruolo chiave per diffondere le informazioni in modo capillare e credibile. Un supporto informativo sarà disponibile anche attraverso il sito istituzionale del Comune di Udine, punto di riferimento per aggiornamenti e iniziative locali.

“La sicurezza delle persone si costruisce soprattutto attraverso il coinvolgimento dei cittadini, la conoscenza e la prevenzione”, ha sottolineato l’assessora alla sicurezza partecipata Rosi Toffano. Secondo l’amministrazione comunale, rafforzare le reti di comunità significa anche contrastare la solitudine, uno dei fattori che rende più vulnerabili di fronte a questi fenomeni.

Il progetto sarà realizzato in collaborazione con l’Università della Terza Età e con le associazioni che operano a favore degli anziani, grazie a un contributo ministeriale del Fondo Unico Giustizia.

Nei primi mesi del 2026 sono previste le fasi di pianificazione e promozione, mentre dalla primavera all’autunno – con una pausa estiva – prenderanno il via i laboratori e i percorsi formativi nei quartieri.

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