Udine porta alla Crui il percorso sulle cure centrate sulla persona: proposta una rete tra università

L’iniziativa nata nell’ateneo friulano arriva al tavolo dei rettori italiani. Obiettivo: trasformare l’esperienza avviata a Udine in un progetto condiviso nazionale.

21 maggio 2026 23:19
Udine porta alla Crui il percorso sulle cure centrate sulla persona: proposta una rete tra università -
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L’esperienza avviata dall’Università di Udine sull’umanizzazione delle cure compie un nuovo passaggio nazionale. Il progetto, nato in Friuli e già diventato un riferimento nel dibattito accademico e sanitario, è stato illustrato a Roma davanti alla Conferenza dei rettori delle università italiane.

A presentarlo sono stati il rettore Angelo Montanari e Massimo Robiony, ideatore e coordinatore dell’iniziativa, intervenuti su invito della presidente della Crui Laura Ramacciotti. Per l’ateneo friulano si tratta di un riconoscimento importante, perché porta in una sede centrale del sistema universitario un percorso costruito negli ultimi mesi tra formazione, organizzazione sanitaria e visione culturale della cura.

Il ruolo dell’ateneo friulano nel progetto

Nel confronto con i rettori, Montanari ha indicato la necessità di allargare il lavoro a tutti gli atenei italiani, così da creare una rete universitaria capace di far dialogare ricerca, didattica, innovazione e sanità. L’impostazione proposta da Udine punta quindi a non restare confinata a una singola esperienza locale, ma a diventare un modello condiviso.

Il progetto è sostenuto dal Ministero della Salute e da Agenas e viene presentato come una piattaforma culturale e organizzativa rivolta alla sanità dei prossimi anni. Al centro c’è l’idea che la qualità della cura non dipenda soltanto dagli strumenti clinici, ma anche dal contesto di lavoro, dalla preparazione dei professionisti e dalla relazione con il paziente.

Da Udine il primo master dedicato al tema

Nel corso dell’incontro romano, Robiony ha richiamato uno dei risultati più concreti nati proprio in Friuli: all’Università di Udine è stato attivato il primo master italiano di secondo livello interamente dedicato all’umanizzazione delle cure e al benessere organizzativo.

Questo aspetto rafforza il profilo dell’ateneo udinese come centro promotore di un filone che unisce formazione specialistica e riflessione sul funzionamento dei servizi sanitari. Non solo teoria, dunque, ma anche percorsi pensati per preparare figure professionali e manager chiamati a operare in una medicina sempre più complessa.

Dalla Carta di Udine al prossimo appuntamento di Ferrara

A Roma c’è stato anche il passaggio simbolico di consegne tra l’Università di Udine, che nel 2024 aveva ospitato i primi Stati generali itineranti dedicati a questi temi, e l’Università di Ferrara, sede del prossimo appuntamento. Proprio durante l’edizione friulana era nata la Carta di Udine, documento che ora rappresenta una base di lavoro per la fase successiva.

L’obiettivo dichiarato è far evolvere quel testo in un Libro Bianco delle università italiane sull’umanizzazione delle cure. In parallelo si guarda alla costruzione di percorsi interateneo di alta formazione, con l’intenzione di mettere in rete competenze e buone pratiche sviluppate nei diversi territori.

Il confronto tra rettori e il valore della relazione di cura

Nel dibattito è intervenuto anche Luigi Grassi dell’Università di Ferrara, che ha richiamato il tema della formazione come snodo decisivo. La centralità della relazione terapeutica, ha spiegato, resta essenziale anche in una fase storica segnata da una presenza sempre più forte della tecnologia nei percorsi assistenziali.

Al confronto hanno partecipato inoltre Riccardo Zucchi, rettore dell’Università di Pisa, e Sergio Cavalieri, rettore dell’Università di Bergamo. Il primo ha sottolineato il peso strategico di questi temi nella preparazione medica e nella crescita delle future classi dirigenti della sanità; il secondo ha posto l’attenzione sul rapporto tra innovazione e persona, ribadendo che gli strumenti tecnologici devono sostenere, non oscurare, la dimensione umana della cura.

Il prossimo momento di verifica sarà a Ferrara, dove il 18 e 19 dicembre si terranno i nuovi Stati generali itineranti. Per Udine resta intanto il risultato politico e accademico di aver portato un progetto nato in Friuli dentro il confronto nazionale tra le università italiane.

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