Maxi operazione antidroga tra Pordenone e San Donà: sequestrato un chilo di stupefacenti
Blitz della Guardia di Finanza con arresti e obbligo di dimora, sequestrati cocaina, marijuana, arma e contanti per oltre 12.000 euro
Indagine coordinata dalla procura di Pordenone
Pordenone - Una significativa attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti è stata portata a termine dai finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone, su disposizione della Procura locale. Due conviventi, un uomo di origine albanese e una donna ucraina, sono finiti nel mirino degli investigatori per un'attività illecita di vendita continua di cocaina nel corso del 2025.
Misure cautelari e dettagli dell’inchiesta
Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’uomo, mentre per la donna è stato stabilito l’obbligo di dimora. Le indagini si sono sviluppate a seguito del sequestro di cocaina eseguito nei confronti di un cittadino di Zoppola, con attività di appostamenti, pedinamenti, intercettazioni tecniche e l’ascolto di diversi acquirenti coinvolti.
Sequestri significativi e ulteriori accertamenti
Durante le perquisizioni mirate svolte nei confronti di persone di origine albanese residenti tra San Donà di Piave e Caorle, le forze dell’ordine hanno confiscato 300 grammi di cocaina, 600 grammi di marijuana, una pistola priva di regolare denuncia e più di 12.000 euro in contanti. Le posizioni di questi soggetti sono tuttora sotto esame per possibili responsabilità criminali.
Impegno costante per la sicurezza
Questa operazione testimonia l’attenzione e la determinazione della Guardia di Finanza nel garantire il rispetto della legalità e nel tutelare la salute pubblica contro attività criminali che minacciano la sicurezza dei cittadini.
Tutti gli indagati sono da considerarsi innocenti sino a sentenza definitiva, secondo quanto previsto dalla legge e dalla garanzia del diritto di cronaca.