Udine, Pietre d’Inciampo: inaugurata la mostra a Palazzo Morpurgo. Il 28 e il 29 gennaio la posa

Mostra sulle nuove Pietre d’Inciampo a Udine: inaugurazione a Palazzo Morpurgo e posa prevista il 28 e 29 gennaio.

24 gennaio 2026 16:15
Udine, Pietre d’Inciampo: inaugurata la mostra a Palazzo Morpurgo. Il 28 e il 29 gennaio la posa -
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È stata inaugurata questa mattina, sabato 24 gennaio in Sala Valle a Palazzo Morpurgo, la mostra dedicata alle otto nuove Pietre d’Inciampo che il Comune di Udine poserà in città nei prossimi giorni in occasione del Giorno della Memoria. L’esposizione anticipa le cerimonie di posa, previste per le giornate di martedì 28 e mercoledì 29 gennaio, e si inserisce nel programma cittadino dedicato alla Shoah promosso dall’amministrazione comunale.

All’inaugurazione è intervenuto l’Assessore alla cultura Federico Pirone, seguito dal presidente dell’Aned Marco Balestra, il presidente di Apo Udine Roberto Volpetti e la presidente della sezione cittadina dell’Anpi Antonella Lestani. A seguire, l’evento è stato accompagnato dall’esibizione dell’orchestra della scuola secondaria di primo grado Manzoni, a inaugurare una serie di eventi, tra cui la posa delle pietre d’inciampo, che coinvolgerà tutto il mondo scolastico udinese e oltre un migliaio tra studenti e studentesse. A chiudere la mattinata la presentazione del progetto “Memoria e Ricordo” dell’istituto Malignani di Udine grazie al quale alcuni studenti del percorso di Informatica e Telecomunicazioni realizzeranno un portale web dove ricercare e condividere le informazioni sulle pietre d’inciampo collocate a Udine.

La mostra è dedicata agli otto cittadini cui sono intitolate le nuove Pietre d’Inciampo: Aldo Bernoni, Amedeo De Nicola, Umberto Del Piero, Giuseppe Maggio, Giulio Rizzi, Giovanni Lodolo, Mario Cozzi e Beppino Colaoni. Quattro partigiani delle formazioni Osoppo e Garibaldi e quattro ufficiali del Regio Esercito che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e di collaborare con l’esercito nazista, pagando questa scelta con l’arresto, la deportazione e la morte nei campi di concentramento e sterminio.

Con la posa delle nuove pietre la prossima settimana, la città di Udine raggiungerà il numero complessivo di 45 Pietre d’Inciampo, collocate nei luoghi delle ultime abitazioni dei deportati. Il progetto è realizzato in collaborazione con ANPI, Associazione Partigiani Osoppo e ANED, con l’obiettivo di restituire un nome, una storia e una dignità individuale alle vittime del nazifascismo.

“Gli eventi organizzati per il programma del Giorno della Memoria richiamano il significato di essere Memoria. Ed è soprattutto nella collaborazione con le scuole e i mille ragazzi e ragazze nella posa delle otto pietre d’inciampo di quest’anno che si concentra il senso più profondo di questo percorso”, sono state le parole dell’Assessore alla cultura e istruzione Federico Pirone.

“Le pietre ricordano persone che hanno pagato con la vita la scelta di dire no e di opporsi alla dittatura nazifascista, e rappresentano un atto doveroso di memoria e di riconoscimento verso chi non si è voltato dall’altra parte. Portano i nomi di cittadini deportati nei campi di concentramento e di sterminio, restituendo dignità alle loro storie e responsabilità alla comunità. Essere memoria significa, in un contesto segnato da nuove fragilità democratiche anche in Occidente, dove la democrazia è nata e ha già vinto contro le dittature, promuoverne i valori, il senso critico, il dissenso consapevole e la partecipazione. Ringrazio l’ANPI, l’APO, l’ANED e tutte le realtà che hanno contribuito alla costruzione condivisa del programma. La memoria è un impegno pubblico che dà senso ai gesti collettivi e rafforza una società che sceglie di definirsi democratica ogni giorno”.


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