Udine ospita Gentiloni: all’ateneo una lezione sui nuovi equilibri europei
Il 3 ottobre l’ex premier interverrà alla Reunion Emba dell’Università di Udine con Confindustria Udine davanti a oltre 200 tra manager e imprenditori.
Il dibattito sul futuro dell’Unione europea farà tappa a Udine con un ospite di primo piano della politica italiana e comunitaria. Sabato 3 ottobre 2026 Paolo Gentiloni sarà nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’Università di Udine per un intervento dedicato agli scenari europei e alle loro ricadute sul sistema economico.
L’incontro rientra nella Reunion dell’Executive master in business administration, il percorso promosso dall’ateneo friulano insieme a Confindustria Udine. In sala è attesa una platea di oltre 200 persone tra imprenditori, dirigenti e quadri che nel tempo hanno seguito il master, appuntamento che ogni anno riunisce una rete professionale costruita sul territorio.
Un confronto che guarda anche alle imprese friulane
Il tema scelto per questa edizione mette insieme politica internazionale, economia e capacità competitiva dell’Europa. Non si tratterà quindi di una lectio soltanto istituzionale, ma di un momento di confronto che interessa da vicino anche il tessuto produttivo locale, chiamato a misurarsi con cambiamenti rapidi e con mercati sempre più instabili.
Al centro dell’intervento di Gentiloni ci saranno alcuni dei dossier più delicati per il continente: il conflitto in Ucraina, le relazioni con gli Stati Uniti, il confronto con la Cina, il nodo energia, la transizione verde, la difesa comune e il tema dell’innovazione. Questioni che toccano direttamente anche il Nordest, dove export, manifattura e costo dell’energia restano fattori decisivi.
L’appuntamento del 3 ottobre all’Università di Udine
La lectio è in programma dalle 11 nella sede di via Fausto Schiavi 44. Ad aprire la mattinata saranno il prorettore Giorgio Alberti, il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo e il direttore del master Marco Sartor. La chiusura dei lavori sarà affidata al sindaco di Udine Alberto Felice De Toni.
La presenza dell’ex presidente del Consiglio aggiunge peso a un evento che per l’Emba rappresenta il momento centrale di ritrovo annuale. Gentiloni ha guidato il Governo italiano fra il 2016 e il 2018 ed è stato poi Commissario europeo per gli Affari economici e monetari dal 2019 al 2024. Oggi presiede il Global Advisory Council della Banca europea per gli investimenti e insegna all’Università Cattolica di Milano e alla Johns Hopkins University.
Europa, valori e competitività
Tra i punti che saranno affrontati c’è anche la tenuta del progetto europeo in una fase attraversata da spinte geopolitiche, trasformazioni industriali e nuove fragilità. L’attenzione si concentrerà sul modello democratico e sociale dell’Europa, con i suoi riferimenti a libertà, diritti, welfare, stato di diritto e tutela delle minoranze.
Dal lato dell’università, Giorgio Alberti ha richiamato la necessità di tenere insieme identità europea e innovazione, così da trasformare passaggi complessi in opportunità di crescita condivisa. Un’impostazione che ben si inserisce nel ruolo dell’ateneo udinese come luogo di formazione e discussione su temi che vanno oltre l’ambito accademico.
Più legato al sistema produttivo il contributo di Luigino Pozzo, che collega il confronto europeo alle difficoltà concrete vissute dalle imprese tra guerre, dazi, rincari energetici e concorrenza globale. Secondo il presidente di Confindustria Udine servono strumenti nuovi capaci di sostenere produttività, occupazione, formazione e sviluppo, evitando il rischio di una progressiva perdita di capacità industriale.
Per Marco Sartor, direttore del master, la Reunion resta soprattutto il momento in cui una comunità di professionisti e manager torna a interrogarsi sui cambiamenti che stanno ridisegnando economia e società. In questo quadro, l’appuntamento del 3 ottobre a Udine si presenta come un’occasione di rilievo per leggere le sfide europee con uno sguardo che parte dal Friuli e arriva al contesto internazionale.