Udine, nuova spinta a Friuli Innovazione: focus su startup, digitale e trasferimento tecnologico
Nel confronto con il nuovo Cda di TEC4I FVG, la Regione conferma il sostegno al polo udinese e al raccordo tra imprese, università e formazione tecnica.
Il rafforzamento del legame tra ricerca e imprese torna al centro dell'agenda regionale, con Udine indicata come uno dei nodi chiave di questo percorso. Nella sede di Confindustria si è riunito il nuovo Consiglio di amministrazione di TEC4I FVG - Friuli Innovazione, occasione in cui la Regione ha ribadito il valore del polo tecnologico per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia.
A portare la posizione dell'amministrazione è stata l'assessore alle Finanze Barbara Zilli, presente all'incontro anche con il saluto del presidente Massimiliano Fedriga. Il messaggio politico è stato chiaro: consolidare Friuli Innovazione come struttura di riferimento per accompagnare il sistema produttivo nelle trasformazioni legate all'innovazione.
Secondo Zilli, il centro dispone di competenze e margini di crescita tali da rafforzarne ulteriormente la funzione nel contesto regionale. L'assessore ha ricordato anche il sostegno assicurato negli anni dalla Regione, compreso il finanziamento di progetti mirati, indicando continuità rispetto al lavoro già avviato.
Il ruolo del polo udinese nel sistema regionale
Uno degli elementi messi in evidenza durante la riunione riguarda la definizione della missione di Friuli Innovazione e dei suoi ambiti operativi. La scelta del nuovo Cda, è stato sottolineato, va nella direzione di una maggiore chiarezza delle funzioni, così da renderle complementari a quelle degli altri soggetti che operano nell'ecosistema regionale.
Per la Regione questo assetto può aiutare a valorizzare le specializzazioni già presenti sul territorio e a rendere più efficaci le collaborazioni. In questo quadro assume un peso particolare la presenza dell'Università di Udine, considerata un tassello decisivo per avvicinare il lavoro della ricerca alle esigenze concrete del mondo produttivo.
I servizi messi in campo per aziende e nuove imprese
Nel corso dell'incontro sono state richiamate le principali attività del centro. Tra queste figurano il trasferimento tecnologico verso le piccole e medie imprese, i servizi per l'innovazione e il raccordo tra università, scuole e aziende.
Tra i settori su cui si concentra l'attenzione ci sono stampa 3D, tecnologie digitali e cybersicurezza, ambiti che oggi incidono in modo sempre più diretto sulla competitività del tessuto economico friulano. Accanto a questo, Friuli Innovazione lavora anche sul sostegno a startup e nuove iniziative imprenditoriali, oltre che sull'accompagnamento nell'accesso alle risorse destinate ai progetti innovativi.
Un altro fronte richiamato durante la riunione riguarda la valorizzazione del parco scientifico e tecnologico, visto come leva per ampliare le opportunità offerte alle imprese del territorio. L'obiettivo indicato è mettere in relazione la domanda di innovazione che arriva dalle aziende con il patrimonio di competenze proveniente dall'università e dagli istituti tecnologici superiori.
La collaborazione tra soci e istituzioni
Nel confronto emerso a Udine, la sinergia tra i soci di Friuli Innovazione è stata indicata come uno dei passaggi centrali per trasformare conoscenze, professionalità e progettualità in occasioni concrete di sviluppo. In questo schema rientra anche il rapporto con i consorzi di sviluppo industriale, chiamati a fare rete con il sistema della formazione e della ricerca.
La riunione è stata anche l'occasione per un augurio di buon lavoro ai vertici della società: il presidente del Consiglio di amministrazione Fabiano Benedetti, l'amministratore delegato Fabrizio Rovatti, i componenti del Cda, l'organo di revisione e il personale della struttura. Per Udine e per il Friuli, il tema resta quello di trasformare questo patrimonio in risultati stabili per imprese, occupazione qualificata e crescita tecnologica.
Il confronto di queste ore conferma dunque la centralità di Friuli Innovazione nello scenario regionale: non solo come luogo di servizi avanzati, ma come snodo operativo capace di tenere insieme formazione, ricerca applicata e bisogni delle aziende friulane.