Udine, l’Accademia Ricci rilancia: 54 concerti e nove incontri d’ascolto nella stagione 2026/27

Presentato il nuovo cartellone dell’Accademia “Antonio Ricci”: apertura con Louis Lortie, spazio ai grandi interpreti e ai progetti che legano musica, arte e territorio.

24 settembre 2026 10:54
Udine, l’Accademia Ricci rilancia: 54 concerti e nove incontri d’ascolto nella stagione 2026/27 -
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Udine si prepara a un’annata musicale ampia e articolata: l’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci” ha messo in calendario 54 appuntamenti per la stagione concertistica 2026/27, affiancati da nove Lezioni Concerto che restano uno dei tratti più riconoscibili della proposta culturale cittadina.

Il programma della 47ª stagione è stato illustrato nel Salone d’Onore di Palazzo Antonini Maseri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Udine. Alla presentazione hanno preso parte la presidente dell’Accademia Flavia Brunetto, il rettore Angelo Montanari e i rappresentanti degli enti che sostengono l’attività dell’istituzione.

Al centro del cartellone c’è un impianto che tiene insieme interpreti di primo piano, momenti di approfondimento per il pubblico e attenzione anche alla musica del nostro tempo. Le Lezioni Concerto, ospitate a Palazzo Antonini, confermano una formula cara alla Ricci: i musicisti non si limitano all’esecuzione, ma accompagnano gli ascoltatori dentro le opere proposte.

Accademia Ricci, a Udine 54 appuntamenti per la Stagione concertistica 2026/27

Il debutto autunnale parte da Chopin

L’apertura della stagione è fissata per sabato 10 ottobre con il pianista franco-canadese Louis Lortie, chiamato a inaugurare il percorso con un programma interamente dedicato a Chopin. Si tratta di un nome di rilievo internazionale, premiato al Concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni e al Leeds International Piano Competition.

Nel corso della sua carriera Lortie si è esibito da solista con importanti orchestre ed è stato diretto, tra gli altri, da Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Seiji Ozawa, Charles Dutoit e Wolfgang Sawallisch. La sua presenza dà subito il tono di una stagione che punta in alto fin dall’avvio.

Tra memoria, spiritualità e grandi solisti

Il secondo appuntamento annunciato guarda invece a una dimensione più narrativa e riflessiva. Sabato 24 ottobre andrà in scena “FRANCISCU. Quando i cieli parlano”, costruito attorno alla voce narrante di Arnaldo Colasanti e al pianoforte di Francesco Nicolosi, nel segno del ricordo di San Francesco a 800 anni dalla morte.

Nicolosi porta con sé un profilo internazionale consolidato, segnato anche dai riconoscimenti ottenuti al Concorso di Santander e al Concorso di Ginevra. Il progetto si inserisce così in una linea che unisce parola e musica, ampliando il respiro della stagione oltre il solo repertorio pianistico.

Accademia Ricci, a Udine 54 appuntamenti per la Stagione concertistica 2026/27

Venerdì 6 novembre il calendario proporrà un trio formato da Massimo Quarta, Enrico Dindo e Pietro De Maria. Anche in questo caso il livello degli interpreti è confermato dai percorsi artistici: Quarta ha conquistato il Premio Paganini di Genova, Dindo è stato primo premio al Concorso Rostropovič di Parigi e già primo violoncello solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, mentre De Maria è vincitore del Concorso Dino Ciani.

Per il 5 dicembre è atteso Andrea Lucchesini, anch’egli vincitore del Concorso Dino Ciani, con un programma che accosta la Sonata di Franz Liszt ai Preludi op. 28 di Chopin. Tra gli ospiti annunciati compare inoltre il Quartetto Werther, ensemble cameristico con archi e pianoforte considerato tra le formazioni più apprezzate nel panorama internazionale.

Accademia Ricci, a Udine 54 appuntamenti per la Stagione concertistica 2026/27

Una rete culturale che attraversa Udine e il Friuli Venezia Giulia

Il cartellone non si esaurisce nei concerti in sala. L’Accademia continua infatti a sviluppare progetti tematici che collegano musica, luoghi storici e paesaggio, con percorsi costruiti attorno ai filoni “Musica&storia”, “Musica&natura” e “Musica&giovani”. L’obiettivo è valorizzare ville storiche, architetture e parchi attraverso una proposta che dialoga con il territorio.

Nel presentare la nuova stagione, la Ricci ha anche richiamato il proprio percorso artistico, che negli anni ha portato a Udine musicisti come Carlo Zecchi, Alexander Lonquich, Jörg Demus, Grigory Sokolov, Lilya Zilberstein, Bruno Canino, Antonio Ballista, Roberto Cappello, Giuseppe Andaloro, Boris Petrushansky, Filippo Gamba, Mikhail Pletnev e Beatrice Rana, accanto a musicologi come Piero Rattalino, Guido Salvetti e Lorenzo Arruga.

Dal Tiepolo alla musica contemporanea

Tra le iniziative confermate figurano anche le Giornate del Tiepolo, nate nel 2010 con l’idea di riportare la musica del Settecento nei luoghi udinesi affrescati da Giambattista e Giandomenico Tiepolo. Il progetto mette in relazione arti figurative e repertorio barocco, con pagine di Vivaldi, Händel e Marcello, ma anche con autori attivi a Udine negli stessi anni delle decorazioni tiepolesche.

Accademia Ricci, a Udine 54 appuntamenti per la Stagione concertistica 2026/27

Resta inoltre nel programma il Concorso Internazionale di Composizione Antonio Smareglia, dedicato alla creazione contemporanea. La giuria coinvolge docenti e musicisti provenienti da istituzioni come il Mozarteum di Salisburgo, l’Università di Mosca, il Conservatorio Reale di Bruxelles, l’Università di Vienna, il St. Mary College of Maryland, l’Università e l’Accademia di Musica di Lubiana.

Oltre ai premi in denaro, il concorso garantisce alle opere vincitrici un percorso concreto di valorizzazione, con l’esecuzione in concerto e la pubblicazione da parte della Casa Editrice Musicale Sonzogno di Milano. Per Udine e per il Friuli Venezia Giulia, la nuova stagione della Ricci si presenta così come un calendario fitto, capace di intrecciare grandi nomi, divulgazione e identità culturale del territorio.

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