Udine, la Regione prepara i Comuni alla nuova stagione dei fondi europei
Presentato nel capoluogo friulano il progetto "Disegnare il futuro": focus su programmazione condivisa e sostegno agli enti locali verso il ciclo Ue 2028-2034.
Arrivare pronti al prossimo ciclo dei finanziamenti europei è la sfida lanciata da Udine, dove la Regione Friuli Venezia Giulia ha presentato "Disegnare il futuro", iniziativa pensata per aiutare i territori a costruire per tempo progetti solidi e coerenti con le future linee comunitarie.
L'incontro si è tenuto nel palazzo della Regione e ha messo al centro un tema che riguarda da vicino anche il Friuli: dare agli amministratori locali strumenti e competenze per trasformare bisogni concreti in proposte capaci di ottenere sostegno economico.
Il progetto, promosso da Informest e Compa Fvg, guarda alla programmazione europea 2028-2034 e punta a rafforzare la capacità delle amministrazioni di lavorare in modo strutturato, superando interventi isolati e costruendo una visione più ampia.
Due aree pilota per costruire progetti maturi
Il percorso prevede la scelta di due territori campione che saranno accompagnati dagli esperti dei due enti in un lavoro di programmazione integrata di Area Vasta. L'obiettivo è definire priorità comuni, mettere in relazione più amministrazioni e arrivare a un pacchetto di iniziative già impostate in vista delle opportunità europee future.
Per i Comuni friulani, soprattutto quelli di dimensioni più contenute, il nodo è proprio questo: riuscire a guardare oltre la gestione quotidiana e preparare interventi che abbiano respiro territoriale, tempi chiari e basi tecniche adeguate.
Roberti: servono visione e competenze
Nel corso della presentazione, l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha richiamato il valore della formazione degli amministratori, indicandola come un investimento già avviato dalla Regione e destinato ad ampliarsi su temi sempre più specifici.
Secondo Roberti, idee e prospettive di sviluppo hanno bisogno di una struttura concreta per diventare realizzabili. Da qui la scelta di unire le competenze di Compa Fvg e Informest in un progetto che punta ad accompagnare gli enti locali, con particolare attenzione ai piccoli Comuni, nella lettura delle occasioni di crescita e dei canali utili a sostenerle.
La linea della Regione verso il 2028-2034
Anche l'assessore alle Finanze Barbara Zilli ha insistito sulla necessità di non aspettare l'ultimo momento. Il quadro dei prossimi anni, ha osservato, sarà segnato da cambiamenti profondi: andamento demografico, energia, competitività del sistema produttivo, innovazione e sostenibilità ambientale.
Per questo, nella lettura della Regione, prepararsi alla nuova programmazione europea significa avviare fin da ora un lavoro di visione condivisa tra enti, così da arrivare al 2028 con progetti già maturi e con territori in grado di collaborare in modo efficace.
Zilli ha sottolineato inoltre che la partita non riguarda soltanto la capacità di intercettare fondi, ma soprattutto quella di tradurre le risorse in risultati concreti per comunità, imprese e qualità della vita. In quest'ottica, la logica di Area Vasta viene vista come uno strumento per ridurre la frammentazione e valorizzare le connessioni tra territori.
Confronto con sindaci e amministratori
La mattinata udinese è stata anche un'occasione di dialogo con sindaci e amministratori locali, chiamati ad approfondire finalità, modalità di partecipazione e possibili adesioni al percorso. Il progetto si inserisce nel lavoro avviato dal Friuli Venezia Giulia per irrobustire la capacità amministrativa degli enti e rendere più efficace la cooperazione tra aree diverse della regione.
Alla presentazione erano presenti anche il presidente di Compa Fvg e sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il direttore di Informest Graziano Lorenzon, il direttore di Compa Fvg Daniele Gortan, che ha moderato l'incontro, e in collegamento il presidente di Informest Davide Lepori.
Per il territorio friulano il messaggio uscito da Udine è chiaro: la prossima stagione dei fondi Ue si prepara adesso, costruendo alleanze tra amministrazioni e progetti capaci di lasciare effetti duraturi nelle comunità locali.