Udine, la creatività degli studenti entra in centro: alla Tina Modotti apre “ABA UD’s Fish Market”
Dal 24 ottobre al 20 novembre la galleria ospita i lavori di ABA UD e MITA: grafica, design, arti visive e tatuaggio in un percorso interattivo.
Nel cuore di Udine uno spazio legato alla memoria cittadina cambia volto e si riempie di progetti, immagini e ricerca visiva. Da sabato 24 ottobre la Galleria Tina Modotti accoglie “ABA UD’s Fish Market”, esposizione che porta davanti al pubblico i lavori realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti Tiepolo e della scuola di tatuaggio artistico MITA.
L’iniziativa punta a mettere in dialogo la città con il lavoro delle nuove generazioni, scegliendo un luogo molto riconoscibile del centro per raccontare percorsi formativi diversi ma vicini per sensibilità e sperimentazione. La mostra resterà visitabile fino al 20 novembre nei fine settimana.
Un allestimento che riparte dall’identità del luogo
La sede non è un dettaglio secondario. La Tina Modotti, storicamente associata all’ex mercato del pesce, viene riletta come spazio di scambio culturale, dove al posto delle merci trovano posto idee, esercizi progettuali e lavori conclusivi sviluppati negli ultimi anni.
Il riferimento al mare accompagna anche l’impianto espositivo, pensato per inserirsi nelle caratteristiche della galleria e costruire un ambiente coinvolgente. L’obiettivo è far emergere la pluralità dei linguaggi presenti nei corsi, senza chiudere il visitatore dentro un itinerario rigido.
Quattro aree per leggere il lavoro degli studenti
I materiali presentati sono organizzati in quattro nuclei principali: Grafica e Comunicazione, Interior e Product Design, Pittura e Arti Visive, Tatuaggio Artistico. Si tratta di una selezione ampia di elaborati d’esame e progetti finali, proposta in formato digitale.
La scelta consente di restituire in modo immediato il profilo delle attività portate avanti da ABA UD e MITA, mostrando competenze diverse e approcci creativi che vanno dalla progettazione alla ricerca visiva, fino alle applicazioni più legate al segno e all’immagine contemporanea.
Una visita costruita sulla curiosità del pubblico
Chi entrerà in mostra potrà muoversi liberamente tra gli schermi, soffermandosi sui lavori che riterrà più interessanti. Le immagini dei progetti saranno esplorabili in autonomia e, attraverso un QR code, sarà possibile approfondirne i contenuti.
È una formula che punta a rendere la fruizione più diretta e personale, lasciando a ciascuno il tempo e il percorso da seguire. In questo modo l’esposizione non propone una lettura unica, ma invita a scoprire collegamenti, temi e soluzioni progettuali differenti.
La direttrice: “Uno spazio vivo in relazione con la città”
“Abbiamo voluto trasformare la Galleria Tina Modotti in uno spazio vivo, capace di mettere in relazione la città con la creatività delle nuove generazioni. Il richiamo al mare accompagna un percorso in cui i progetti diventano occasioni di scoperta e dialogo”, spiega la direttrice di ABA UD Serena Selva.
Selva sottolinea anche il ruolo attivo dei visitatori: “Il pubblico non è chiamato semplicemente a osservare, ma può scegliere liberamente quali lavori approfondire, seguendo i propri interessi e lasciandosi sorprendere dalla varietà delle proposte”. Per la direttrice, questa impostazione permette di valorizzare il lavoro degli studenti e di rendere accessibili ambiti artistici e progettuali molto diversi tra loro.
La mostra è curata da SMIT Studio con allestimento di Beppe Mangia. Il vernissage è in programma sabato 24 ottobre 2026 alle 18. L’apertura al pubblico proseguirà dal 24 ottobre al 20 novembre 2026 con questi orari: venerdì dalle 16 alle 21, sabato e domenica dalle 17 alle 21.