Udine, in via Roma riemerge la storia mancata dell’intitolazione a Francesco Giuseppe

Nel quartiere della stazione un nuovo richiamo simbolico del Fogolâr Civic e del Coordinamento Borgo Stazione alla memoria ferroviaria della città.

19 agosto 2026 00:27
Udine, in via Roma riemerge la storia mancata dell’intitolazione a Francesco Giuseppe -
Condividi

Nel cuore di Borgo Stazione, a Udine, torna a farsi spazio una pagina poco frequentata della storia cittadina: quella della strada che oggi si chiama via Roma e che, secondo la ricostruzione proposta dai promotori dell’iniziativa, avrebbe potuto portare il nome di Francesco Giuseppe d’Austria.

Il richiamo è stato rinnovato il 18 agosto 2026, giorno del 196° anniversario della nascita dell’imperatore, con un gesto simbolico promosso dal Fogolâr Civic di Udin insieme al Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”. In via Roma è stato collocato un nastro commemorativo per riportare l’attenzione sul legame tra il quartiere, la stazione e l’arrivo della ferrovia nel 1860.

Un quartiere letto attraverso la sua origine

L’iniziativa punta a ribaltare almeno in parte lo sguardo con cui spesso viene raccontata l’area della stazione. I promotori insistono infatti su un altro piano: quello della memoria urbana, delle trasformazioni che hanno segnato la zona e del ruolo che i collegamenti ferroviari ebbero nello sviluppo di Udine dentro le direttrici mitteleuropee.

Secondo questa lettura, ricordare il passato di via Roma non significa soltanto evocare un episodio storico curioso, ma anche provare a rimettere al centro l’identità di una parte di città che oggi vive una realtà sociale molto composita.

La strada che non prese mai quel nome

La ricostruzione richiamata dal Fogolâr Civic e dal Coordinamento Borgo Stazione sostiene che, negli accordi tra Comune e Stato del tempo, l’arteria avrebbe dovuto essere dedicata al sovrano asburgico. Il quadro politico cambiò però dopo il 1866, con il passaggio di Udine all’Italia, e quell’ipotesi venne accantonata.

Da qui nasce il valore simbolico attribuito all’appuntamento di questi giorni. Il nome di Francesco Giuseppe viene associato, nella memoria proposta dai promotori, alla scelta che rese possibile il passaggio della ferrovia per Udine, un passaggio considerato decisivo per la crescita della città e per il ruolo assunto dal quartiere della stazione.

Un tema riaperto già da anni

Non è la prima volta che la questione riaffiora nel dibattito locale. Già nel 2010, in occasione dei 150 anni della stazione di Udine, lo storico Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, allora guidato da Francesca De Marco, insieme al movimento culturale civista ed euroregionalista del Fogolâr Civic, aveva avanzato la proposta di un’intitolazione almeno simbolica a Francesco Giuseppe.

Tra le ipotesi, era stata evocata anche la possibilità di dedicare al sovrano una pista ciclabile lungo la stessa via. In seguito non sono mancate richieste più estese sul nome della strada, ma senza un seguito da parte dell’amministrazione comunale.

I luoghi del ricordo nel Borgo Stazione

Nel tempo, il 18 agosto è diventato per i promotori una data ricorrente per lasciare nel quartiere segni visibili del ricordo: nastri e coccarde asburgiche giallonere, affiancate ai colori friulani e udinesi, sono state collocate in diversi punti della zona.

Oltre a via Roma, i richiami commemorativi hanno interessato anche l’area tra le vie Battistig, Nievo e Percoto e il cavalcavia Santi Ermacora e Fortunato. Una geografia simbolica che, nelle intenzioni degli organizzatori, serve a collegare la memoria storica ai luoghi quotidiani del quartiere.

La visita del 18 agosto

Alla ricognizione in via Roma hanno preso parte il presidente del Fogolâr Civic Alberto Travain, la consigliera dell’associazione professoressa Renata Capria D’Aronco e la rappresentante civica rionale professoressa Maria Luisa Ranzato.

L’appuntamento si inserisce nel percorso con cui il Fogolâr Civic torna periodicamente su spazi e vicende del passato udinese, come avvenuto anche in altre recenti occasioni dedicate a luoghi simbolici della città. In questo caso la scelta è caduta su una strada considerata centrale per leggere insieme la nascita della stazione e l’evoluzione del borgo.

La mattinata si è chiusa proprio con l’apposizione del nastro commemorativo in via Roma, segno concreto di una memoria che, almeno per i promotori, continua a interrogare il presente del quartiere e il modo in cui Udine racconta la propria storia.

Segui Prima Friuli